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Il Kefir d’acqua è una bevanda probiotica  a base di acqua naturale, ed è un parente stretto del kefir di latte.

Può essere consumata dai vegetariani e vegani, stimola e rinforza il sistema immunitario, ed è gluten free.

Contiene  calciomagnesio, fosforo,  zinco,  amminoacidi e una gran quantità di lieviti e batteri che hanno benefiche influenze sul nostro corpo.  

Batteri
Specie Lactobacillus
L. brevis
L. casei
L. hilgardii
L. hordei
L. nagelii
Specie Leuconostoc
L. citreum
L. mesenteroides

Specie Acetobacter
A. fabarum
A. orientalis

Specie Streptococcus
S. lactis

 
Lieviti
Hanseniaospora valbyensis
Lachancea fermentati
Saccharomyces cerevisiae
Zygotorulaspora florentina

Il Kefir d’acqua si può produrre con i granuli (così come si fa con quello di latte, ma non sono dello stesso tipo) che passano di casa in casa, o con il fermento secco in bustina.

Io lo faccio con entrambi i metodi.

Se nessuno dei vostri amici può passarvi i granuli di kefir trovate le bustine nei negozi bio. Con una singola bustina – che  costa poco più di un caffè – otterrete litri e litri di kefir d’acqua. 

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Ingredienti per 1 litro

2 cucchiai di granuli di Kefir d’acqua
1 litro di acqua naturale
2 cucchiai di zucchero di cocco, o di canna integrale oppure miele d’acacia
Aroma naturale: cannella, finocchio, anice, foglie di menta… (due cucchiaini di semi di finocchio per me)
1 fetta di limone  bio
2 frutti (secchi come prugne, albicocche, fichi… o freschi come prugne, mirtilli ecc)

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Avvertenza: il kefir d’acqua non deve venire a contatto con oggetti metallici. Quindi fatelo fermentare in recipienti di vetro e mescolatelo con cucchiai di plastica o legno.

Preparazione – prima volta: mettere tutti gli ingredienti nella caraffa, ( se usate le bustine assicuratevi di aver sciolto per bene i fermenti). Far riposare in luogo tranquillo (cioè deve fermentare due giorni, meglio non avere la caraffa tra i piedi…)

Come chiudere l’imboccatura della caraffa?

Se vi piace frizzante dovete sigillarla. Io appoggio  due quadrati di carta forno e li chiudo con un cordino.

Se invece preferite una bibita ferma, appoggiateci sopra una garzina, in modo che il kefir respiri durante la fermentazione.

Una volta pronta deve rimanere ad una temperatura compresa tra i 16 e i 27 gradi.

Trascorsi due giorni eliminate la frutta e i vari aromi, che saranno saliti in superficie, spremete il limone e passate il tutto attraverso un colino riempiendo due bottiglie da litro.  

Conservate il Kefir nel frigo.

Se usate i fermenti in bustina tenete da parte un bicchiere di kefir che vi servirà da starter per le produzioni successive. (Fino a quando non vedrete che perde densità)

Se invece disponete dei granuli sciacquateli accuratamente sotto l’acqua prima di ripartire a fermentare altro kefir.

 

Volte successive: usate il medesimo procedimento partendo dal bicchiere di kefir già pronto, oppure dai granuli.

Man a mano che produrrete kefir noterete che i granuli cresceranno di numero. Potrete mischiare quelli in eccesso con il terriccio delle piante, oppure regalarli per dar vita ad altre colonie…

Se per un periodo di tempo avete necessità di fermare la produzione di kefir potete mettere i granuli a mollo nell’acqua ben zuccherata in un barattolo di vetro al riparo dalla luce. E riporlo nel frigo. Si mantiene  ibernato una ventina di giorni nutrendosi dello zucchero sciolto nell’acqua.  

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