Ho intervistato Angela Simonelli due anni fa al Bordighera Book Festival.

Angela è la blogger di Tre muffin e un architetto, lei è l’architetto, i muffin i suoi bambini!

Prima di aprire il suo libro pensavo che impiattare ad arte fosse difficilissimo ma lei, con piccoli esempi, mi ha dimostrato che è esattamente il contrario: basta davvero poco per rendere armonica la mise en place della nostra ricetta, anche della più semplice.

Ed è importante farlo perché prima ancora del profumo, al nostro cervello arriva l’immagine del piatto che genera una reazione immediata e istintiva. 

Nel suo libro ci invita a riflettere su geometrie, cromie, consistenze, volumi dei cibi che hanno una grandissima importanza affinché un piatto sia bello, e ci insegna a impiattare molte ricette di diverso stile e difficoltà lasciandosi ispirare dai grandi chef, dai colori della natura, dall’arte e da tutte le forme in generale. Ci insegna a fidarci delle nostre intuizioni… 

A scuola di food design di Angela Simonelli

Intervista ad Angela Simonelli

  • Cosa pensi che aggiunga l’impiattamento impeccabile a una buona ricetta?

Più che aggiunge, che sembra un’azione accessoria, direi che completa l’esperienza di degustazione di un piatto.

Affidare solo a gusto, olfatto, tatto e udito l’esperienza del cibarsi la rende più povera almeno a livello emozionale.

E poi “si mangia con gli occhi” è una frase che ben riassume quanta importanza ha l’aspetto di una pietanza prima ancora di averla addentata.

 

  • Quali attrezzature dobbiamo avere in casa per cominciare ad applicare il food design?

L’attrezzatura che comunemente abbiamo in casa per cucinare, basta capire come va utilizzata perché spesso non si sa.

Sicuramente è importante dotarsi di piatti dalla bella fattura, preferibilmente monocromatici (bianco per semplificare il lavoro specialmente all’inizio) e dalle forme che possano esaltare le pietanze che andranno ad ospitare ma, anche in questo caso, spesso sono già nelle nostre madie.

 

  • Usi modelli geometri precisi alla base dei tuoi impiattamenti, quali sono i tuoi preferiti?

I modelli geometrici ci sono, gli stessi che si applicano in pittura e fotografia, ma se siamo alle prime armi meglio utilizzare forme semplici come cerchio, quadrato ma anche punti e linee.

 

  • E dal punto di vista cromatico quale combinazione proponi con più entusiasmo?

Non amo particolarmente i piatti monocromatici, anche perché sono davvero difficili da realizzare senza l’ausilio di coloranti, mentre prediligo le composizioni dove c’è sempre un tocco di rosso e di verde perché attraggono l’occhio umano ed esaltano alcuni punti che ritengo importanti nel confine del piatto.

 

  • Oltre a tutto il resto sei un’organizzatrice di catering, anche per un notevole numero di commensali, quali sono i trucchi per essere efficienti e veloci?

Si vero, negli ultimi due anni ho collaborato con alcuni ristoranti e abbiamo organizzato eventi e matrimoni.

Per servire molti commensali contemporaneamente e con stile servono più elementi: una buona brigata di un numero adeguato di persone, un progetto e una linea di preparazione delle pietanze precisa e scaglionata nel tempo (ad esempio le cialde si possono preparare anche 1 settimana prima dell’evento), attrezzatura idonea, manualità e tanta passione.

Chi è Angela Simonelli?

Sono nata a Livorno e trapiantata a Firenze, ho imparato a cucinare dalle mie nonne, conservando ritagli di riviste di cucina e giocando con il “Dolceforno” più che con le Barbie. 

Amo il “bello” in ogni sua declinazione e nei miei piatti lo ricerco fortemente, provando a trasformare anche una semplice crostata in una piccola opera d’arte.

Non sono una chef, sono una food designer che vede il piatto come una tela dove poter scrivere, giocare coi chiari scuri e i volumi, con le prospettive e i colori, coniugando il tutto con il gusto e le consistenze.

Ho aperto un blog per esprimere la mia creatività e la passione per la fotografia, affiancandolo alla preparazione di cene a domicilio, catering per eventi particolari e personalizzati, torte di matrimonio e compleanni, a collaborazioni con alcune aziende di food italiane, alla scrittura di articoli per delle riviste e alla docenza di food design in alcune scuole di cucina toscane.

Nel 2018 ho presentato e sono stata co-autrice del programma TV “GOURMET” dedicato all’impiattamento su Alice TV, canale digitale 221, di cui sono andate in onda due serie di 20 puntate.

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