Maionese veg senza uova

maionese con lecitina (2)

Ecco qui con cosa ci siamo cimentate oggi.

La maionese senza uova, e sapete qual è il bello di questa ricetta? 

Che non c’è rischio di farla impazzire!!! 

Anzi,!  Dovrete solo buttare tutti gli ingredienti nel bicchierone del mixer accendere e via!  Se poi avete a cena un amico vegano …lo farete felice.

Attenzione alla scelta dell’olio, quello farà la differenza. A me piace corposo e forte, ma se amate i gusti più delicati potete adoperare un altro tipo di olio o, addirittura, un olio di semi.

maionese con lecitina

 

Ingredienti

100 ml olio EVO
20 ml acqua
20 gr lecitina di soia
sale – un pizzico
senape – la punta di un cucchiaio

Tempi

3  minuti

maionese con lecitina (1)

Preparazione

Fare ammollare la lecitina nell’acqua per una mezz’ora. Quindi metterla con gli ingredienti nel bicchiere del mixer.

Far frullare per 3/4 minuti.

Pane integrale a lenta lievitazione

pane integrale a lunga lievitazione (6)

 

Io e le Tre Civette dobbiamo ringraziare  Maria Pia Sisia del blog Il focolare di Maria Pia che ci ha dato l’idea di provare questa pasta a lunga lievitazione, digeribile e soffice.

In che senso “lunga lievitazione”?

Nel senso che la impastate come di norma adoperando però solo la metà della solita dose di lievito di birra, e poi la ungete e la piazzate in un recipiente chiuso nel frigo. Io l’ho sigillata con carta forno e pellicola trasparente.

24 ore più tardi la togliete dal frigo, e la utilizzate per l’uso originario. 

Maria Pia Sisia aveva preparato una fantastica sardenaira (la pizza di Sanremo)  noi invece abbiamo voluto provarla in un pane integrale con aggiunta di semi vari.  

Ma la vogliamo rifare anche in versione dolce, magari una brioche? Ci stiamo pensando su….voi cosa ci proporreste?

Tempi

24 ore di lievitazione + 25 minuti di cottura

Ingredienti

660 gr farina integrale di farro – io ne ho adoperato un tipo macinato a pietra
440 ml acqua
100  gr semi misti – girasole, sesamo, papavero
20 gr sale fino
40 ml olio EVO
Mezzo cubetto di  lievito di birra
Miele di acacia – la punta di un cucchiaino (Mielbo  Rigoni di Asiago per me)  
oppure mezzo cucchiaino di zucchero integrale di cocco  – per una versione vegana

pane integrale a lunga lievitazione (1)

Cottura

250 gradi
25 minuti

pane integrale a lunga lievitazione

Preparazione

Fate attivare il lievito nell’acqua tiepida con il miele.

Dopo alcuni minuti quando sarete certi che il lievito è attivo aggiungete agli altri ingredienti  e impastate fino a formare un impasto compatto. Ungetelo e ponetelo nel frigo sigillandolo con uno strato di carta forno e uno di pellicola.

24 ore più tardi tiratelo fuori, dategli la forma di lunghi pani e incideteli in superficie. Lasciateli lievitare un’oretta e mezza, poi infilateli nel forno per 25 minuti. 

Mettete una ciotolina piena d’acqua nel forno prima di accenderlo.

Labneh di yogurt

labneh di yogurt

Il labneh, o labné, o labna è un formaggio di yogurt  ideale per farcire tartine o accompagnare verdure  (ha una consistenza simile a un famoso prodotto spalmabile in commercio).

Non richiede alcuna preparazione: si produce da solo, per effetto della perdita di liquidi contenuti nello yogurt che viene lasciato filtrare per parecchie ore.

labneh di yogurt (1)

 

Labneh di yogurt

 

Tempi

una nottata

 

Ingredienti

500 gr yogurt di capra o di soia
1 canovaccio a trama fitta

 

Preparazione

Svuotate lo yogurt in un canovaccio con la trama regolare e fitta che non sia stato lavato con l’ammorbidente profumato…sennò vi ritroverete a mangiare il labneh ai “profumi d’Oriente” o alle “coccole di emozioni”. 

Chiudete con un bel nodo il tessuto e appendete al fresco – magari sopra una ciotola – in modo che lo yogurt abbia spazio per sgocciolare il siero.

La mattina seguente il labneh sarà pronto. Starà a voi condirlo come più vi piace.

Origano, peperoncino, pepe, semi di finocchio, paprika, olio d’oliva…ma anche miele e granella di nocciola.  

Il labneh nature si conserva nel frigo per qualche giorno; o più a lungo se ne fate delle palline – condite come sopra – e coperte di olio. 

 

labneh di yogurt (2)

 

Bimby low ig: Dado vegetale

Dado  vegetale

Il dado vegetale è stata la prima cosa che ho fatto col Bimby.

Ce l’avevo da solo un giorno e volevo provarlo a tutti i costi. L’idea del dado mi piaceva. Così ho aperto il frigo e mi sono messa a frugare nel cassetto della verdura. Sì, ad una prima occhiata avevo tutti gli ingredienti. Così pronti, partenza e …via!

Il mio Bimby è entrato in funzione.

Egregiamente.

Perché il dado fatto in questo modo è fantastico, dà un sapore rotondo ai piatti. Quindi ecco la mia ricetta del dado vegetale.

Perché mia? Perché con queste dosi piace a me, ovviamente, ma non è detto che vi aggrada.

Fatela una volta, magari dimezzando le dosi e verificate se questa incontra il vostro gusto. Magari non amate il chiodo di garofano o ci volete più pomodoro…e qui viene il bello: potete correggere il tiro e rifarla come vi va.

È sottinteso,che essendo un dado a basso ig non ho messo né patate, né carote.

 Dado vegetale

Dado vegetale a basso ig

 

Tempi

5 minuti per prepararlo + 35 minuti di cottura

 

Ingredienti

Peso netto delle verdure pulite
250 gr sedano
400 gr zucchini
300 gr cipolle
200 gr pomodori
2 spicchi di aglio
1 bicchiere di vino
100 gr formaggio grana grattugiato
600 gr sale grosso
Prezzemolo
Basilico
Alloro
Chiodi di garofano
Olio Evo

 

 Dado vegetale (1)

 

Preparazione

 

Mettete le verdure nel boccale e tritatatele:

Tempo 30 secondi,  Velocità 7

 

Aggiungete sale, olio e vino togliete il tappo del coperchio e cuocete:

Tempo 30  minuti, Velocità 2, Temperatura Varoma

(ogni tanto, durante la cottura aumentate qualche secondo alla velocità 4. Quando prenderà il bollore il dado probabilmente schizzerà – a me succede – io gli appoggio sopra una gratella  paraspruzzi.)

 

Aggiungete il formaggio grana, terminate la cottura:

Tempo 5 minuti, Velocità 2, Temperatura Varoma

 

Omogeneizzate il dado:

Tempo 1 minuto, Velocità 10 (gradualmente da 1 a 10 e ritorno)

 

Con le dosi indicate riempio otto vasetti di dado da 100 grammi. Li tappo e li giro su un ripiano di legno fino a che non si raffreddano e si forma il sottovuoto.

Il risultato è un dado morbido, che potete aggiungere ai cibi senza doverlo sciogliere in acqua.

Dado vegetale (2)

Crema (o marmellata) di prugne secche

marmellata di prugne secche (1)

Se volete una cremina facilissima, a bassissimo ig e subito pronta…eccola qui!

Inutile sottolineare i benefici delle prugne secche…ma se pensate sia il caso io e le Tre Civette  potremmo aprire una rubrica dal nome “Le Mille vie del Colon”,  e lì avremmo modo di dilungarci nel merito…

Tornando alla crema vi possiamo dire che è superbuona e cremosa, e che se la volete più liquida basterà che aumentiate la dose del latte di soia.

Si può fare anche col latte di capra.

A me piace molto come marmellata  quando voglio delle  crepes di farro dolci.

marmellata di prugne secche

Crema ( o marmellata ) di prugne secche

(no zuccheri aggiunti)

 

 Ingredienti

250 gr prugne secche
250 ml latte di soia
zest di limone

 

Preparazione

Buttate gli ingredienti nel boccale del mixer, accendete e via!  E’ pronta. Riempite un vasetto e mettetela nel frigo.

marmellata di prugne secche (2)

Latte di pistacchio

LATTE DI PISTACCHIO (2)Ho pubblicato i classici latte di mandorla e il latte di nocciola, oggi ecco il latte di pistacchio.  Ha un bellissimo colore pastello, non è vero?

Se lo adopererete come base per i biancomangiare farete dei dolci particolari e profumatissimi.

La procedura è sempre quella: un ammollo abbastanza lungo e una bella frullata. L’okara ricavata dalla lavorazione del pistacchio ha una grana più fine rispetto a quella di mandorle e nocciole.  

Sul blog  trovate anche la versione per il Bimby.

LATTE DI PISTACCHIO (1)

Latte di pistacchio

 

Tempi

Una notte di ammollo per i pistacchi + 10 minuti per la preparazione

 

Ingredienti

100 gr pistacchi
750 ml acqua
4 cucchiai di sciroppo d’agave

 

Preparazione

Mettete i pistacchi in ammollo in acqua per una notte intera. Al mattino scolateli, aggiungete 750 ml di acqua.  

Frullate il tutto in un mixer alla massima potenza per un minuto.

Scolate attraverso un colino dalle maglie fitte.

Dopo la prima volta deciderete se vi piace la consistenza del latte ottenuto con questa dose di acqua, o se lo volete più e meno denso

Precisazione per gli amici del Bimby.

Ho frullato i pistacchi col Bimby, ovviamente, con le seguenti modalità:  velocità 10 (arrivandoci gradualmente) per un minuto.

LATTE DI PISTACCHIO