Pasta di lenticchie, carciofi, ricotta – #tuttoinuntegame

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Care amici delle Tre Civette oggi inauguriamo una nuova rubrica:  #tuttoinuntegame.
Cioè una ricetta che prevede un piatto completo a cottura corale.

Cosa occorre?

  • Una pentola,
  • ingredienti giusti: verdura + pasta/riso/quinoa ecc + erbette, o legumi o…
  • Poca preparazione alle spalle (occorre giusto lavare e tagliare le verdure);
  • un fornello dove far cuocere il tutto.

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Per cominciare ecco un piatto che farà felici i celiaci, a base di pasta di farina di lenticchie, carciofi, scalogno e lenticchie.

Ingredienti per due persone:

120 g sedanini di farina di lenticchie
100 g ricotta di capra
1 carciofo
1 scalogno
sale o dado vegetale
acqua calda q.b. (500 ml per me)

Cottura:

15 minuti

Preparazione:

Pulite il carciofo, togliendo le foglie esterne e la barba interna, pelate lo scalogno.

Tagliateli entrambi, metteteli in un tegame assieme alla pasta di lenticchie e la ricotta.

Salate e  aggiungete acqua calda a sufficienza.

A 15 minuti dall’ebollizione spegnete.

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Lasagne integrali ai porri

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Carissimi oggi vi propongo un primo classico, cioè le lasagne, impastate con farina di farro integrale e condite con porri e uno stracchino morbidissimo e gustoso a base di latte di bufala.

Come sono venute le lasagne? Be’ guardate un po’ la foto della teglia: non sono neppure riuscita a fotografarla integra da come sono sparite all’istante!

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Ingredienti:

Lasagne
270 gr farina di farro integrale
80 ml acqua
30 ml olio EVO
Sale

Condimento
2 porri
250 gr stracchino di bufala
70 gr grana
Olio Evo
½ bicchiere di latte di capra

Cottura

25 minuti
180 gradi

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Preparazione

Pulite i porri, tagliateli per lunghezza e metteteli a bagno così che perdano l’odore forte.

Impastate le lasagne come da dosi indicate e mettete l’impasto nel frigo una mezz’ora.

Scolate i porri, metteteli a stufare in una padella senza aggiungere sale. fateli cuocere una ventina di minuti. Tirate la sfoglia delle lasagne.

A me sono venute 8 sfoglie da 17 cm per 25 cm. 

Cominciate a preparare gli strati alternando la pasta ai porri, ai fiocchi di stracchino e al formaggio grana.

Terminate l’ultima sfoglia versate il latte di capra sulle lasagne, fare ancora un bel giro di formaggio grana e infornate per 25 minuti a 180 gradi.

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Insalata: fusilli di farro, pomodori, carciofini sottolio, in cestini di grana

insalata di pasta, pomodorini e carciofini (1)

Ingredienti x quattro persone

180 g pasta integrale di farro
16 pomodori secchi sottolio
16 carciofini sottolio
100 g formaggio grana – grattugiato
Olio Evo q.b

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Preparazione

Mettete a cuocere la pasta, scolatela, conditela con abbondante olio Evo e lasciatela raffreddare.

Quindi dividete il formaggio grana in quattro mucchietti.

Mettete sul fuoco una padella antiaderente che abbia un diametro di almeno 22 cm, oliatela pochissimo togliete l’olio in eccesso con un foglio di carta da cucina. 

Con un cucchiaio adagiate sulla padella un mucchietto di formaggio grattugiato spianandolo col dorso del cucchiaio, se necessario, in modo che la copra uniformemente senza lasciare buchi. Lasciate così per un paio di minuti fino a che non vedrete il formaggio sciogliere e formarsi una specie di piadina. Allora con una paletta antiaderente staccate molto delicatamente e fate cuocere un altro minuto dall’altra parte. Preparatevi sul piano di lavoro una ciotola capovolta.

Con la paletta tirate su il formaggio e appoggiatelo sulla ciotola fino a che non si sarà raffreddato. Procedete così per altre tre cestini di formaggio grana.

In una terrina raccogliete la pasta, i carciofini sottolio tagliati a metà e i pomodori secchi. Mescolate per bene. Appoggiate i cestini su un piatto, riempiteli con l’insalata di pasta e serviteli.

Farro integrale pestato (con porro)

farro pestato

Questa ricetta è tipica delle mie parti, normalmente viene cucinata col grano e si chiama, infatti gran pistau. Si serve come antipasto caldo oppure, lasciandola brodosa, come zuppa.

Ingredienti:
200 g farro dicocco decorticato
1 porro
1 l acqua
1 foglia di alloro
Sale
Olio Evo

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Preparazione:

Mettete il farro in  ammollo per almeno due ore, quindi scolatelo e fatelo cuocere per un’ora e mezza in un litro d’acqua, aggiungendo il porro lavato e tagliato a pezzi, un pizzico di sale e una foglia di alloro.

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Una volta cotto versatene – due cucchiai alla volta – nel mortaio e pestatelo facendo ruotare il pestello in modo che i chicchi si schiaccino senza spappolarsi e il porro si riduca in filamenti.

Rimettetelo in pentola, fategli riprendere il calore e servitelo tiepido  con un filo di olio Evo.

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Ravioli di farro integrale alle due ricotte

Ravioli alle due ricotte (1)

Amici delle Tre Civette auguri di Pasqua!

Oggi vogliamo proporvi un classico della domenica, e di ogni festa che si rispetti: i ravioli.  Qui in Liguria li facciamo in tutti i modi, ma a noi piacciono particolarmente “di magro” e conditi con olio Evo e parmigiano.

Era un pezzo che pensavamo di farli sul blog ma tentennavamo cercando di trovare un ingrediente particolare per il ripieno quando un bel giorno ci arriva la telefonata di Piero Cinieri della Puglia Foods di Manduria (sì proprio quella “Manduria”, terra del mitico Primitivo) che ci propone   di assaggiare la loro ricotta forte pugliese – oltre ad altri prodotti fantastici come i taralli, le orecchiette, i mieli, la cupeta… – ecco l’ingrediente che aspettavamo da tempo!

Io e le Tre Civette abbiamo raccolto al balzo l’occasione, fatelo anche voi!

Di seguito la descrizione della ricotta forte dal sito Puglia Foods

“La ricotta forte è una preparazione molto particolare, tipica del meridione e in particolare della Puglia. A differenza della ricotta salata, che è un latticino piuttosto compatto, la ricotta forte è cremosa. Viene prodotta con latte di vacca, lavorata reimpastandola continuamente con eliminazione dei liquidi di scolo, e poi fatta maturare dentro a cassoni o orci di terracotta, al fresco, per alcune settimane, durante le quali assume il tipico sapore piccante.”

Il sapore di questa ricotta può assomigliare al brussu – formaggio ligure/piemontese – piccante al punto tale che una famosa commedia dialettale in ventimigliese s’intitola: L’amù u l’è ciü forte  du brussu!

Ravioli alle due ricotte (3)

Ingredienti

Pasta
300 g farina integrale di farro monococco
1 uovo
100 ml acqua
Sale q.b.

Farcitura
250 gr ricotta di bufala
70 gr ricotta forte pugliese
20 ml olio Evo

Preparazione

Mettete la farina e il sale in una terrina,  versate l’acqua e l’uovo  mescolando con una forchetta. Date una prima impastata con le mani all’interno della ciotola raccogliendo tutta la farina, quindi  trasferite l’impasto su una spianatoia e continuate a lavorarlo tirandolo leggermente e ripiegandolo così da conferirgli elasticità. Sappiate regolarvi con l’acqua da aggiungere perché ogni farina integrale ha un assorbimento differente.
Una volta ottenuta una pasta liscia ed elastica  formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare una ventina di minuti.

Dividetela in tre panetti e stendete il primo con il mattarello, aiutandovi con altra farina.

Ravioli alle due ricotte (4)

In una ciotola mescolate le due ricotte e l’olio senza salare. Devono rimanere cremose. Riempite un sac-à-poche senza beccuccio e fate scendere piccole quantità di ripieno su metà della sfoglia.

Bagnate leggermente l’altra parte e soprapponete alla prima. Con le dita eliminate l’aria formata attorno al ripieno e tagliate i ravioli. Potete adoperare il classico attrezzo rotondo oppure la rotella dentata.

Appoggiate i ravioli pronti sopra un canovaccio o ad un piano coperto da carta assorbente da cucina.
Procedete con le altre sfoglie.
Buttate nell’acqua bollente e salata e fate cuocere cinque minuti dal bollore.
Condite con olio Evo e parmigiano.

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Piccagge veg e contest sull’olio d’oliva

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La ricetta di oggi fa parte del menu col quale le Tre Civette partecipano al contest “A menu for the Mediterranean Diet” organizzato da Re.Co.Med. nell’ambito della manifestazione OliOliva di Imperia del 13-14-15 novembre.

E qui ci vorrebbe un bel hip hip urrà per questa splendida manifestazione (e per Paola Savella che la organizza.)

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Gli altri piatti proposti per il contest sono:

l‘antipasto di avocado,

l’insalata di cannellini

e le cialde di cocco.

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antipasto avocado, ricotta, sedano, mela e ricotta di pecora

 

Le piccagge sono tagliatelle larghe di tradizione ligure,
che si condiscono in bianco – come da tradizione ligure – o con il sugo.
Vorrebbero le uova nell’impasto, ma noi le abbiamo coniugate al veg,
cioè solo con acqua e olio EVO e sono venute buonissime.

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Ingredienti:

200 gr farina integrale Moisello
80 ml acqua
20 ml olio EVO
Sale
Sugo di pomodoro (datterini salsati Casa Morana per me)

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Preparazione

Impastate la farina con l’acqua, l’olio EVO e il sale, formando una palla con l’impasto. 

Copritela con pellicola trasparente fatela riposare una mezz’oretta.

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Quindi tirate la sfoglia, non troppo sottile, e tagliate delle strisce  larghe un paio di centimetri.

Cuocetele in acqua  bollente salata per pochi minuti, scolatele e conditele  con il sugo di pomodoro.

A proposito di sugo io ho adoperato una specialità di Casa Morana: i datterini salsati che ho semplicemente scaldato in padella con un filo d’olio.

A piacere spolverate di parmigiano.

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