SILVIA CASINI E COLLAGE

Amici dei cannibali vi rassicuro sulla sorte di Alessio Rupalti, l’ho infine strappato dalle grinfie di Ramsey Bolton. È seriamente in pericolo? qualcuno di voi mi ha scritto preoccupato. Credetemi, lo era. Chiunque segua GOT starebbe alla larga da Ramsey, molto alla larga, ma in fondo il povero ragazzo ha avuto una brutta infanzia, dobbiamo capirlo.

Quindi per dare una spolverata di dolcezza al blog, che di dolce ha poco, ho interpellato la critica cinematografica Silvia Casini sul tema: FILM DI ANIMAZIONE.

Kung Fu Panda

 

Silvia Casini, ha lavorato nell’ambito delle relazioni internazionali e della promozione dei film italiani all’estero presso l’Istituto Internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo dei Paesi Latini di Gillo Pontecorvo, si è specializzata in product placement e ha iniziato a collaborare con diverse case di produzione e distribuzione cinematografica a livello nazionale e internazionale. Attualmente, si occupa di critica cinematografica e letteraria per diversi siti e testate giornalistiche, come DirettaNews.it; YouMovies.it; CheDonna.it; Universo Mamma.it, ecc.. È autrice del libro Magia e altri amori. Pensieri e micro-racconti strampalati alla fermata del treno edito da Edda Edizioni e del libro L’appendifiabe pubblicato da Nadia Camandona Editore.

Raffaella: Come ti spieghi che i cartoni animati, che sono il regno delle emozioni e di rado rappresentano i bisogni della vita reale, trovino lo spazio per parlare di alimenti?

Silvia: Be’, il cibo è un modo per nutrire corpo e anima. Mangiare non significa soltanto soddisfare la pura della fame fisica. Non si assaporano determinati alimenti semplicemente per placare il brontolio dello stomaco, ma anche per scoprire nuovi sapori e battere strade alternative. Da sempre usiamo il cibo per festeggiare, calmare i nervi, alleviare la depressione o per mezzo di consolazione nei momenti più bui. E non è strano trovare scene di pura convivialità nei cartoni animati. In fondo, i cartoon trasmettono il sapore delle emozioni,e attraverso determinate ricette e goduriose sequenze mangerecce, ci regalano il linguaggio del cuore.

Quali gli esempi più famosi tra i classici Disney?

Ovviamente, la lista è lunga… mi soffermerò su alcuni, giusto per darti un’idea di massima. Partiamo con gli spaghetti al sugo contornati da succulenti polpettine di carne che la dolce cocker Lilli e il meticcio randagio Biagio mangiano a lume di candela nel film del 1955 Lilli e il vagabondo, diretto da Hamilton Luske, ClydeGeronimi e Wilfred Jackson.

Il castello errante di Howl

 

– continua a leggere su IL SECOLO XIX – 

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