Ciao, sono Raffaella Fenoglio.
Nel 2014 ho aperto Tre Civette sul Comò con un’idea semplice e un po’ rivoluzionaria: dimostrare che mangiare a basso indice glicemico non significa mangiare triste. Anzi.
Tre Civette sul Comò è stato il primo blog italiano interamente dedicato alla cucina a basso IG. È nato per aiutare chi ha problemi legati alla glicemia, ma è cresciuto diventando uno spazio per chiunque voglia cucinare in modo consapevole, vegetariano, equilibrato… e decisamente gustoso.
Nel tempo il progetto ha trovato casa anche fuori dalla mia cucina: nel 2014 è entrato nell’AIFB (Associazione Italiana Foodblogger) e nel 2015 ha ricevuto l’approvazione del dNa Milano, centro interdisciplinare di Nutrizione e Psicologia. Una bella soddisfazione, soprattutto perché tutto era partito da un tavolo, un forno e tanta testardaggine.
Dal blog ai libri (e non solo)
Dal blog sono nati diversi libri di cucina:
Abbasso l’indice glicemico (Terranuova Edizioni)
Indice GliceAmico (Gribaudo)
Le ricette Detox (Gribaudo)
Poi, a un certo punto, la scrittura ha bussato con un’altra voce. Quella delle storie.
Ho pubblicato romanzi per ragazzi e per l’infanzia come Gala Cox e i misteri del viaggio nel tempo (Fanucci), 8 giorni per diventare furba (Giunti), La ragazza che amava Miyazaki (Einaudi), e altri libri che mescolano avventura, immaginazione e personaggi che non si accontentano di restare fermi.
Nel frattempo ho fondato Upside Down Magazine insieme a Silvia Casini e collaborato a progetti editoriali dove cucina e narrativa si incontrano, come Un tè con Mr Darcy, Christmas Love, Il Taccuino delle parole perdute, La cucina incantata, 50 sfumature di caffè. Insomma, quando posso unisco parole e sapori.
Nel 2007 ho fondato l’associazione P.E.N.E.L.O.P.E. odv contro la violenza di genere, perché credo che la scrittura e la cucina siano strumenti potenti, ma ancora più potente è l’impegno concreto.
Dal 2016 al 2020 ho scritto per Il Secolo XIX con il blog Cannibali Vegetariani – Ricette di varia umanità. E nel 2024 ho fondato Il Festival delle Ragazze a Bordighera, per dare spazio alle voci femminili della narrativa, della musica, dell’arte e di ogni forma di espressione libera.
In fondo il filo è sempre lo stesso: raccontare, nutrire, costruire spazi dove le idee possano crescere.
Che sia su un piatto o su una pagina, l’importante è che abbia sapore.