Bimby low ig: Pappa al pomodoro

 

PAPPA AL POMODORO (3)

Il sito La Cucina Italiana così annota nella pagina dedicata alla pappa al pomodoro: “È una semplice zuppa di origini contadine, ma la sua preparazione rispetta un preciso rituale. 
Sa di pomodori maturi, pane senza sale, aglio. E per qualcuno può essere anche un elisir di lunga vita.”  Come descrivere meglio questo piatto?

Dunque è una ricetta toscana, semplicissima, conosciuta in tutta Italia grazie al fantastico libro “Il giornalino di Gian Burrasca” dello scrittore Vamba (al secolo Luigi Bertelli) e alla fortuna di essere stata musicata da, niente po po’ di meno che, Nino Rota, in occasione della trasposizione televisiva di Lina Vertmuller (ragazzi che mostri sacri!?!).

Ricordate? Bice Valori era la cattivissima direttrice del collegio e recitava in ginocchio per ridursi la statura…mentre Gian Burrasca era interpretato da una scatenata Rita Pavone, che cantava :


Viva la pa-pa-pap-pa
col po-po-po-po-po-po- pomodoro
Viva la pa-ppa-pa-ppa
che è un ca-po-po-po-po-lavoro
Viva la pa pa-pa-pa-pa
col po-po-po-modor!

Ok, revival a parte, la domanda che tutti voi vi farete è: la ricetta tradizionale si adatta allo spirito delle civette?

Qui vi volevo. Tutto dipende, ovviamente, dal pane che sceglierete. Senza glutine, se siete intolleranti, o senza lievito, e del tipo integrale che più vi piace. Io ho scelto un pane speciale, alla farina di semi d’uva. Ed è stato un vero sforzo tenerlo lì e non mangiarlo per aspettare che diventasse raffermo.

Sul sito trovate anche la ricetta adatta a fare la pappa al pomodoro in modo tradizionale.

 PAPPA AL POMODORO (1)

Pappa al pomodoro

 

Tempi

5 minuti per prepararla + 25 minuti di cottura

 

Ingredienti

700 gr pomodori maturi – cuor di bue per me
400 gr pane integrale raffermo di alcuni giorni
1 litro di brodo vegetale
4 cucchiai di olio EVO
2 spicchi di aglio
Sale
Basilico
Peperoncino
Formaggio grattugiato

 PAPPA AL POMODORO (2)

Preparazione

 

Tagliate i pomodori a pezzetti e sgocciolateli dai semi. Chi vuole li può preventivamente buttare in acqua salata un paio di minuti e privarli della buccia.

Metteteli nel boccale con un goccio di olio, sale, basilico,  gli spicchi di aglio e  il peperoncino intero.

Tempo 15 minuti, temperatura Varoma, Velocità cucchiaio, Senso inverso

 

Eliminate l’aglio e il peperoncino e frullateli con 2 impulsi di Turbo

 

Intanto tagliate a cubotti il pane e  preparate il brodo sciogliendo due cucchiai di brodo vegetale in un litro d’acqua portata al bollore. Tuffateci il pane, lasciate che assorba il brodo, strizzatelo e buttatecelo dentro al  boccale.

 

Terminate la cottura.

Tempo 10 minuti, temperatura Varoma, Velocità cucchiaio, Senso inverso

Se al termine il pane vi sembrerà ancora a pezzi troppo grossi date un colpo o due di turbo.

 

Servite tiepido, o a temperatura ambiente, con un giro di olio, abbondante parmigiano e basilico fresco.

Ottima consumata anche il giorno seguente.

PAPPA AL POMODORO

Bimby low ig: Crema pasticciera al cacao a base di crema di mandorle

 

CREMA PASTICCIERA AL CACAO (2)Vi serve una crema al cacao per farcire una torta? Volete fare una crema nella coppa da accompagnare al gelato?  Volete avere qualcosa di goloso nel frigo da spalettare senza problemi…. Questa crema fa per voi!

Sul blog la potete trovare anche in versione tradizionale (senza l’uso del Bimby)

 CREMA PASTICCIERA AL CACAO

Crema pasticciera al cacao (a base di crema di mandorle)

(no uova, no lattosio, no burro)

 

Tempi

12 minuti per cuocerla

 

Ingredienti

300 gr crema di mandorle (la mia fatta col Bimby, ma la si può comprare già fatta nei negozi bio)
70 gr fruttosio
200 ml latte di soia
2 cucchiai  da minestra di farina di farro integrale
1 cucchiaio di cacao amaro
Cannella (o vaniglia, o …)

 

Cottura

12  minuti

 

Preparazione

Versate nel boccale del Bimby la crema di mandorle, il latte di soia  aggiungete il fruttosio, il cacao, la farina di farro integrale e l’aroma che preferite.

A me piace la cannella, ma  questa crema è buonissima anche con la vaniglia oppure, con un pizzico di noce moscata e di chiodo di garofano tritato, e perché no, un po’ di peperoncino

Cottura: tempo 12 minuti – velocità 4  – calore Varoma

CREMA PASTICCIERA AL CACAO (1)

 

Latte di nocciola (e cenni sulla zucchina trombetta)

LATTE DI NOCCIOLA (2)

La ricetta del  latte di  nocciola sembrerebbe quasi scontata, dopo quella del latte di mandorla, ma non è così.  Non sempre, infatti, ci viene in mente che anche dalle nocciole si possa ricavare un’ottima bevanda senza lattosio, dal gusto delicato e profumato, che si sposa magnificamente con il cioccolato.  

E comunque non è così facile trovare questo latte in commercio, quindi diamoci alla autoproduzione!

Come nel caso delle mandorle da questa preparazione ricaveremo anche uno scarto, che “scarto” non è affatto, cioè l’okara di nocciola. Con il quale ho fatto una ricetta che posterò a breve.

 

 LATTE DI NOCCIOLA

Latte di nocciola

 

Tempi

Una notte di ammollo per le nocciole + 10 minuti per la preparazione

 

Ingredienti

100 gr nocciole non spellate
750 ml acqua
4 cucchiai di sciroppo d’agave

 LATTE DI NOCCIOLA (1)

Preparazione

Mettete le nocciole in ammollo in acqua per una notte intera. Al mattino scolatele, aggiungete 750 ml di acqua e frullate alla massima potenza.

Quindi passate il prodotto ottenuto attraverso un colino dalle maglie fitte.

 

Dopo la prima volta deciderete se vi piace la consistenza del latte ottenuto con questa dose di acqua, o se lo volete più e meno denso

Ciò che rimane nel colino dopo la filtratura si chiama okara e non è uno scarto. Si può usare in pasticceria. 

Istruzioni per gli amici del Bimby.

Per frullare le nocciole ho usato il Bimby  con le seguenti modalità: 

 velocita 10 (arrivandoci gradualmente) per un minuto.

LATTE DI NOCCIOLA (3)

Nel frattempo vi debbo anche aggiornare sulle mie vasche di ortaggi, piantate alla vigilia di Pasqua.  Sono cresciute, ed è spuntato anche uno zucchino!

Come si vede  si tratta di uno zucchino trombetta,  una varietà di zucche della specie cucurbita moschata tipica  della Liguria, dove venne introdotta in tempi remoti molto probabilmente dai marinai che portavano dai loro viaggi frutti esotici e curiosi. E’ assai diffusa  in Liguria, in Piemonte e in parte della Costa Azzurra.

zucchini crescono

La zucchina trombetta deve il suo nome alla particolare e caratteristica forma perchè se coltivata a terra si arrotola su se stessa e assomiglia, grazie anche al rigonfiamento finale, appunto ad una trombetta.  E può raggiungere la lunghezza di un metro!

Oltre a essere consumata  come  una lunga zucchina (ottima saltata in padella), può esser lasciata a maturare  come una vera e propria zucca (perfetta per le zuppe), quando assume un delizioso sapore che ricorda la nocciola. 

Il sapore delle zucchine trombette è fantastico – lo so sono un po’ partigiana in questo giudizio – , ma è universalmente riconosciuto quanto sia di gran lunga superiore alle zucchine comuni. I semi sono tutti concentrati nel rigonfiamento finale, quindi la quasi totalità dello zucchino è costituita da polpa compatta e soda di primissima qualità, cosa che facilita molte preparazioni culinarie. 

 I fiori sono bellissimi, e buonissimi... , più grandi di quelli delle zucchine comuni, perfetti per esser fatti ripieni…ma di questo ne riparliamo a breve….

lortocresce 1

Focaccia alla farine di Lenticchie e di Ceci

FOCACCIA ALLE FARINA DI LENTICCHIE E DI CECI (2)

L’abbinamento farina di lenticchie, farina di ceci non è, come si dice, “farina del mio sacco”. Mi è stato suggerito da Barbara un’amica mia, e del blog “Tre Civette sul Comò”, che ha adoperato questo mix per i cracker che ho pubblicato tempo fa.

Mi sono incuriosita e ho voluta usarlo anche io.

Le lenticchie, assieme ai ceci e alle mandorle sono un trio di alimenti ad ig molto molto basso, e assolutamente  gluten free.

Questa focaccia, quindi,  è uno di quei alimenti da tenere sempre presente per antipasti o per accompagnare pomodori, formaggi,  ratatuia, salumi o quant’altro. Io che amo molto la farinata – ci vivo praticamente –  devo dire che in cottura l’odore dei ceci sovrasta gli altri e sprigiona il tipico profumo delle tavernette che nel pomeriggio sfornano farinate a ritmo continuo. Cioè per lo meno lo fanno qui in Liguria.

Inoltre la farina di ceci abbinata ad un liquido può sostituire l’uovo nelle ricette. Quindi se voi volete una focaccia uovo-free potete togliere l’uovo dalla lista degli ingredienti della focaccia aggiungendo 60 gr di latte di soia alla dose già indicata.

Per quanto riguarda la farina di lenticchie sinceramente non so se si trovi nei negozi, io ho utilizzato il mio buon Bimby e me la sono fatta in autoproduzione. Penso si possa fare altrettanto con un mixer di altra marca.

 

 FOCACCIA ALLE FARINA DI LENTICCHIE E DI CECI (4)

Focaccia alla farine di lenticchie e di ceci

(senza glutine, senza lattosio, ig bassissimo)

 

Tempi

15 minuti per prepararlo + 20 di cottura

 FOCACCIA ALLE FARINA DI LENTICCHIE E DI CECI (1)

Ingredienti

100 gr farina di lenticchie
100 gr farina di mandorle – mandorle tritate grossolanamente per me
50 gr farina di ceci
20 gr semi di sesamo + un po’ per la finitura – tostati
30 gr semi di girasole + un po’ per la finitura – tostati
300 ml latte di soia
1 uovo ( oppure no, aggiungendo 60 gr di latte di soia alla dose indicata)
½ bustina di lievito per torte salate – meglio se bio
2 cucchiai di olio EVO + un po’ per la finitura
Erba cipollina – per la finitura
Sale
Pepe

 

Cottura

20  minuti
220 gradi


Preparazione

Ho fatto col Bimby la farina di lenticchie. Velocità 10 per un minuto e venti. Se anche voi optate per la autoproduzione siate più furbi di me: non aprite il coperchio subito dopo aver spento il motore del Bimby…aspettate qualche istante. Eviterete di essere assaliti da una nuvola verde impalpabile!

Mischiate tutti gli ingredienti.

Come sempre prima quelli secchi, molto molto bene, poi aggiungete quelli liquidi.

Rovesciate l’impasto su una placca da forno coperta di carta da forno. Fate un giro di olio sulla superficie, cospargete di semi di sesamo e di girasole e di una spolverata di erba cipollina.

Mettete in forno a 220 gradi per 20 minuti.

FOCACCIA ALLE FARINA DI LENTICCHIE E DI CECI (3)

Latte di mandorla

LATTE DI MANDORLA

Il latte di mandorla è un classico. È veloce ed economico, rispetto a quello acquistato. Si può adoperare come bevanda o impiegarlo nella preparazione dei dolci. Inutile dire che, come sempre,  i prodotti in autoproduzione danno più sicurezza sulla provenienza delle materie prime.

 LATTE DI MANDORLA (4)

Latte di mandorla

 

Tempi

Una notte di ammollo per le mandorle + 10 minuti per la preparazione

 

Ingredienti

100 gr mandorle non spellate
750 ml acqua
4 cucchiai di sciroppo d’agave

 

Preparazione

Mettete le mandorle in ammollo in acqua per una notte intera. Al mattino scolatele, aggiungete 750 ml di acqua.  

Qualcuno a questo punto le pela. A me sembra una fatica inutile. Frullate il tutto in un mixer alla massima potenza per un minuto.

Scolate attraverso un colino dalle maglie fitte.

 

Dopo la prima volta deciderete se vi piace la consistenza del latte ottenuto con questa dose di acqua, o se lo volete più e meno denso. Alcuni, infatti, per 100 gr di mandorle aggiungono un litro di acqua, altri solo 300 ml…

Ciò che rimane nel colino dopo la filtratura si chiama okara e non è affatto uno scarto. Si può usare in pasticceria. Se lo tenete nel frigo un paio di giorni potrete adoperarlo per la ricetta che pubblicherò a breve.

 LATTE DI MANDORLA (2)

Precisazione per gli amici del Bimby.

Per frullare le mandorle ho usato il Bimby, ovviamente, con le seguenti modalità:  velocita 10 (arrivandoci gradualmente) per un minuto.

 

Se  vi avanza del latte di mandorla, potreste infilarlo nei sacchetti del ghiaccio, farlo rapprendere in freezer ed usarlo come base per fare dei magnifici sorbetti senza lattosio col Bimby… aggiungendo del caffè, dei pezzetti di cioccolato, della frutta ghiacciata…

LATTE DI MANDORLA (5)

Bimby low ig: Polpettone lenticchioso façon polpettone genovese

Polpettone lenticchioso 4

 

Volevo preparare una specie di polpettone vegetale tipo quello genovese (che è composto principalmente da fagiolini e patate).  

Ho optato per usare le lenticchie come ingrediente principale. Cotte in precedenza, magari la sera prima, e ben scolate.  

Il risultato è davvero buono. Ho aggiunto del tofu al  naturale, ma voi potreste scegliere quello affumicato.  Una volta pronto potete mangiare il polpettone freddo o  appena appena scaldato. 


Polpettone lenticchioso

 

Polpettone lenticchioso

 

Tempi

20 minuti per prepararlo + 30 di cottura

Ingredienti

250 gr lenticchie verdi già cotte – peso a crudo
100 gr tofu
1 cipolla
1 pezzetto di sedano
1 cucchiaiata di brodo vegetale
1 uovo
100 gr crusca d’avena + una manciata
50 gr formaggio grana + una manciata
Olio Evo – un po’

Cottura

30  minuti
180 gradi

 

 

Polpettone lenticchioso 2 

 

Preparazione

Inserire nel boccale cipolla + sedano a pezzettoni 

Schiacciare 2 volte il pulsante Turbo.

Togliere tappo.

Aggiungere l‘olio.

Tempo: 5 minuti   
Calore:  100 gradi   
Velocità:  cucchiaio – antiorario

Aggiungere il tofu.

Schiacciare 2 volte il pulsante Turbo.

Aggiungere il dado.

Tempo: 5 minuti  
Calore:  100  gradi  
Velocità: cucchiaio -antiorario

Aggiungere le lenticchie

Tempo:5  minuti  
Calore: 100  gradi 
Velocità:  cucchiaio – antiorario

A cottura ultimata  lasciar raffreddare. Poi aggiungere l’uovo, il formaggio grana e la crusca.

Tempo: 3  minuti  
Velocità: 3 –antiorario

 

Rivestite una teglia con carta forno che cospargerete di crusca di avena. Quindi rovesciate l’impasto, livellatelo col dorso di un cucchiaio e ricoprite di altra crusca di avena e formaggio grana.

Mettete in forno a 180 gradi per 30 minuti.

 

 Polpettone lenticchioso 3