Torta in padella: pancake di crusca d’avena e marmellata di fragoline di bosco

pancake di crusca di aven

Happy Birthday to You
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Happy Birthday Tre Civette sul Comò
Happy Birthday to You.

Amici delle Tre Civette, oggi il blog Tre Civette sul Comò compie un anno! 

Festeggiamo con dei fantastici pancake di crusca con marmellata e mele calde.

pancake di crusca di avena

Ingredienti

100 gr crusca di avena
125 ml yogurt di capra o di soia
100 ml latte di capra o di soia
1 uovo
1 cucchiaio di sciroppo di agave
1 cucchiaio di olio EVO dal sapore non troppo forte
marmellata senza zuccheri aggiunti  – Rigoni di Asiago alle fragoline di bosco per me – qualche cucchiaiata
2 mele
Cannella – qb
1 bicchierino di liquore  – Amaretto per me
margarina – qualche ditata

Tempi

15 minuti

pancake di crusca di avena (1)

Preparazione

Svuotare in una ciotola la crusca, lo yogurt, lo sciroppo d’agave, l’uovo e il latte. Mescolare e lasciare riposare una mezz’oretta.
Sbucciare e tagliare a fette le mele.

Farle cuocere in una padella per alcuni minuti con un goccio di liquore.

Buttare in un’altra padella antiaderente una ditata di margarina, accendere il fuoco e non appena la padella sarà calda svuotare l’impasto dei pancake a cucchiaiate.

Un cucchiaio da minestra di impasto corrisponde, suppergiù, ad un pancake.

Cuocere da entrambi i lati per alcuni minuti (3 o 4), porre in un piatto e completare con la marmellata e le mele.

Servire caldi.

pancake di crusca di avena (3)

Torta bergamotto di Calabria e crusca di avena

torta al bergamotto (3)

Carissimi amici delle Tre Civette, giorni addietro ho ricevuto dalla Calabria una cesta di bergamotti.

Un agrume poco conosciuto, pregiatissimo, e utilizzato soprattutto come olio essenziale. Ma noi, io e le Tre Civette, abbiamo deciso di utilizzarlo in cucina ( e dove sennò?).  

Lo abbiamo messo in una torta morbida a base di farina integrale di farro e crusca di avena.

Ecco cosa dice del bergamotto  il portale  AICALAssociazione per la tutela e la valorizzazione del tipico in Calabria.

Citrus bergamia, ovvero – bergamotto.
L’origine del Bergamotto è incerta, si ritiene che derivi dalla mutazione di altra specie agrumaria. 

L’etimologia ci induce a far derivare il bergamotto dalle Isole Canarie, dove una pianta simile esiste, nella città di Berga (Spagna). La pianta sarebbe stata importata da Cristoforo Colombo  alla fine del Quattrocento. Secondo Guido Rovesti, l’etimologia più attendibile della parola bergamotto è fornita da Sicur Barbe nel libro “Le parfumeur francais” pubblicato nel 1693; egli fa derivare il nome bergamotto dalla somiglianza del frutto con la pera bergamotta, vocabolo derivato dal turco – Be-armudu “la principessa delle pere”.

Etichetta_1800_bergamotto_reggio_calabriaNicola Parisi ha il merito, intorno al 1750, di aver impiantato a Reggio Calabria, presso il fondo denominato “Giunchi”, il primo bergamotteto; ne fece seguito una rapida estensione della coltivazione.

Anche se alcuni botanici hanno considerato il bergamotto un “ibrido” derivato dalla limetta dolce e dal limone, con i quali ha alcuni caratteri in comune, oggi prevale la convinzione che trattasi di una specie a sé, forse frutto di un innesto casuale e fortuito per la regione, definita dai botanici col nome di Citrus Bergamia, Risso, appartenente alla famiglia delle Rutacee, genere Citrus.

Fatto sta che anche se impiantata in altre regioni essa perde le caratteristiche e peculiarità proprie del Bergamotto di Calabria.

torta al bergamotto (5)

Ingredienti

Torta
120 gr farina di farro integrale
30 gr crusca di avena
60 gr zucchero integrale di cocco
2 arance – il succo
2 uova medie – i bianchi montati a neve
50 ml olio EVO dal gusto non troppo intenso
1 cucchiaino di lievito per dolci- meglio se bio
1 bergamotto – lo zest
Sale, un pizzico

Finitura
2 cucchiai di marmellata senza zucchero di arance amare

Bagna
2 bergamotti – il succo
3 cucchiai di zucchero integrale di cocco

Cottura
25 minuti
170 gradi

torta al bergamotto (4)

Preparazione

Torta
Separare gli albumi dai tuorli e montarli a neve.

Mescolare gli ingredienti secchi della torta molto bene, in modo che il lievito si distribuisca in modo uniforme.

Aggiungere i tuorli, il succo delle arance e l’olio.

Quindi incorporare i bianchi montati a neve, mescolando delicatamente dal basso verso l’alto.

#immargarinare delle mini teglie e cospargerle di crusca di avena, facendo scendere quella in eccesso.

Riempire le teglie e infornare a 170  gradi per 25 minuti.

 

 

Bagna
Estrarre il succo di due bergamotti, aggiungere lo zucchero di cocco e fare bollire 6/7 minuti, fino a che non diventa uno sciroppo.

Finitura
Versare la bagna ancora calda sui tortini appena sfornati.

Appena assorbita, spalmare la marmellata e lasciarli raffreddare su una gratella.

torta al bergamotto (6)

Torta alle 2 ricotte che si crede una pizza

torta alle due ricotte (6)

Torta sfiziosa, veloce, versatile.

Servibile a pezzetti come finger food, o a fettone come pranzo.  

Si potrebbe aggiungere dell’erba cipollina, degli spinaci, del cipollotto.

 

torta alle 2 ricotte

Ingredienti

250 gr ricotta fresca di pecora
100 gr ricotta stagionata di pecora – grattugiata
30 gr parmigiano reggiano – grattugiato
2 uova intere
Olio EVO –qb
Nove moscata
Sugo di pomodoro
Crusca di avena

Cottura

20 minuti a 180 gradi + 10 minuti a 220 gradi

torta alle 2 ricotte 1

Preparazione

Mettete in un recipiente le due ricotte, il formaggio grana e le uova.

Aggiungete due cucchiai di olio EVO e grattugiate generosamente della noce moscata.

Amalgamate con una forchetta. Rivestite una teglia con della carta forno stropicciata.

Spolverate di crusca di avena e rovesciate il composto di ricotta. Quindi fate nuovamente una spolverata di  crusca e un giro di olio EVO e infornate per 20 minuti a 180 gradi.

Tirate fuori la teglia distribuite sulla superficie qualche cucchiaia di sugo e rinfornate per 10 minuti a 220 gradi.

torta alle due ricotte (3)

Bimby low ig: tarte tatin alle arance con crusca e farina di avena

Tarte tatin arance (14)

Oggi io e le Tre Civette vogliamo proporvi una tatin, in versione invernale.

Cioè via le mele, benvenute arance!

A parte la scelta della frutta anche la frolla è particolare, senza burro, e tre tipi di farina.

La prima è la solita farina integrale di farro che nel blog sta dappertutto. Dovrei smettere di fare il tag farina di farro integrale, tanto sapete tutti che uso praticamente solo quella.

La seconda è la farina integrale di avena, ha un sapore delicato che personalmente amo molto. Se a voi non andasse a genio eliminatela aumentando di pari peso la farina di farro.

In ultimo trovate la crusca di avena, che non ha alcun sapore ma della quale non possiamo fare a meno per le mille e uno virtù che si porta dietro.

Niente burro? No, il burro qui non c’è. L’ho sostituito con la crema di mandorle, la mia ovviamente. Ma la si può trovare in qualunque negozio bio.

Tarte tatin arance (12)

 Tatin low ig alle arance con crusca e farina di avena

(no lievito, no burro, ig basso)

Tempi
5 minuti + 30 di riposo + 25 di cottura

Ingredienti

Frolla:
200 gr farina di farro integrale
50 gr farina di avena integrale
50 gr crusca di avena

90 gr zucchero di cocco
160 gr di crema di mandorle autoprodotta o acquistata
2 uova intere grandi 
1 bustina vanillina
Buccia di limone – biologico
1 bicchierino di liquore 

Arance
1 bicchierino di liquore 
2 arance biologiche 
cannella

Finitura
marmellata di arance

Cottura
170 gradi
25 minuti

Preparazione

Mettete nel boccale lo zucchero con la buccia del limone e la vanillina.

Frullate: Tempo 1 minuto Velocità 8.

Aspettate un paio di minuti prima di riaprire il coperchio.

Quindi versate nel boccale le farine e la crusca, le uova, la crema di mandorle e il liquore.

Impastate: Tempo 20 secondi, Velocità 5.

Formate una palla che avvolgerete nella pellicola trasparente e metterete nel frigo per una mezz’oretta. Se volete impastare la frolla in modo tradizionale cliccate qui.

 

Tagliate le arance, precedentemente lavate, a fettine non troppo spesse. 

Fatele cuocere in una padella con il bicchiere di liquore e una spolverata di cannella

tarte tatin arance

Riprendete la pasta frolla dal frigo, tirate una sfoglia #sandwiccinadola tra due fogli di carta da forno.

Sul fondo di una teglia dal diametro di 24/27 centimetri appoggiate un foglio di carta da forno e disponete le fettine di arancia,  e sopa la pasta frolla stesa.

Fate cuocere 25 minuti a 170 gradi.

Quando sarà cotta giratela sul piatto da portata, staccate delicatamente il foglio di carta forno e spalmandoci sopra qualche cucchiaio di marmellata di arance.
T tarte tatin arance

Torta di anguria, sesamo, miele e olio d’oliva – karpouzopita

Karpouzopita (5)

Questa torta non è farina del mio sacco, è un’idea di Sandy di Cuisine et Cigares, che ha ripreso una torta greca: la Karpouzopita. Profumo di estate, di Mediterraneo, di sole, ecco la fragranza della Karpouzopita appena tolta dal forno.

Siamo alla fine dell’estate ma in giro si trovano ancora delle ottime angurie, zuccherine e a polpa soda.

Prendetene una e cimentatevi con questa torta…anche perché fra pochi giorni  non lo potremo più fare. 

 Karpouzopita (4)

Karpouzopita (torta di anguria)

(no uova, no lievito, no lattosio, ig bassissimo)

 

Tempi

Dieci minuti + due ore di riposo + 40 minuti di cottura

 

Ingredienti

400 gr anguria  – pulita
150 gr crusca di avena
60 gr zucchero di cocco
3 cucchiai di olio EVO dal gusto non troppo forte
1 cucchiaino di cannella
3 cucchiai di miele di acacia
Sesamo tostato

 

Cottura

40  minuti
180 gradi

 Coll Karpouzopita

Preparazione

Tagliate l’anguria a pezzetti e schiacciatela un po’ con la forchetta, senza ridurla in poltiglia. Scioglietegli un cucchiaio di miele e lasciatela riposare un paio d’ore in uno scolapasta.

Ungete una teglia e cospargetela di crusca.

Scolate l’anguria, svuotatela in una terrina e aggiungete crusca, zucchero, olio e  cannella. Formate un impasto solido. Svuotatelo nella teglia e livellate bene con una forchetta. Cospargete la superficie della torta con il sesamo tostato.

Cuocete a 180 gradi per 40 minuti.

Estraete la torta dal forno e cospargetela con un cucchiaio di miele. Lasciate raffreddare.

Opps, ma avete notate quelle tre civette impiccione nella foto? Sono delle pettegole che si infilano ovunque. Me le ha regalate  Nadia sono fatte con i sassi del mare, ma non appena arrivate nella mia cucina hanno capito di essere le padrone e me le ritrovo ovunque io vada….

Karpouzopita (2)

Clafoutis di ramassin

Clafoutis di ramassin (3)

Le susine dalmassine,  comunemente chiamate ramassin, sono  una delle meraviglie che ci regala l’estate.

Si fanno riconoscere per la loro piccola dimensione. Una volta assaggiate colpisce la  dolcezza e l’aromaticità della loro polpa poco acquosa. Si snocciolano molto facilmente.

Nella ricetta di oggi ho usato quelle chiare, ma in commercio trovate anche quelle blu-violacee.   

 Clafoutis di ramassin (1)

  Clafoutis di ramassin, lamponi e crusca di avena

(ig bassissimo)

 

Tempi

15 minuti per prepararlo + 1 ora di riposo + 35 di cottura

 Clafoutis di ramassin (2)

Ingredienti

300 gr  ramassin (susine dalmassine)
200 gr lamponi
4 uova
120 gr sciroppo di agave
60 gr crusca di avena
½ litro di latte di soia o di capra
zucchero di canna bianco  a velo  – un po’

 Claufoutis di dalmassine collage

Cottura

35  minuti
200 gradi

 Clafoutis di ramassin

Preparazione

Mescolare nel latte di soia la vaniglia (o la vanillina), le uova, l’agave e la crusca di avena. Mettete in frigo per un’oretta.

Intanto lavate e snocciolate le susine, sciacquate i lamponi. Foderate uno stampo largo da crostata con la carta forno e appoggiateci sopra la frutta.

Versate delicatamente l’impasto – che risulta semiliquido –  e mettete nel forno per 35 minuti a 200 gradi.

Tiratelo fuori, fatelo raffreddare e infilatelo nel frigo per qualche ora.

Prima di servirlo spolverizzate con del zucchero di canna bianco  a velo (non si trova in commercio, ma basta mettere quello semolato nel mixer alla massima velocità).

 

Il piatto della foto è della scuola di Doccia

Clafoutis dalmassine