Torta di riso integrale e yogurt di capra

Torta di Riso (14)

 

Ingredienti

Pasta matta
240 gr farina integrale
140 ml acqua
20 ml olio EVO
Sale

Ripieno
250 gr riso integrale
90 gr zucchero di cocco integrale o altro zucchero a basso indice glicemico
200 gr yogurt intero di capra
3 uova intere
Limone bio – la scorza
Vanillina
Liquore – Amaretto per me
200 gr lamponi

Finitura
Olio Evo
Zucchero di cocco integrale o altro zucchero a basso indice glicemico

Torta di Riso (3)

Cottura
160 gradi
35 minuti

Preparazione

Fate cuocere il riso integrale in acqua leggermente salata.

Impiegherete all’incirca 50/60 minuti. Ma per la ricetta serve freddo, quindi è un’operazione che si può fare in anticipo.

Scolatelo e lasciatelo raffreddare.

Torta di Riso (2)
Impastate la farina con il sale e l’olio.

Lavorate aggiungendo acqua tiepida sufficiente a ottenere una pasta soda e liscia.

(La classica “pasta matta”)

Io ho usato 140 ml di acqua, ma la quantità esatta dipende dal tipo di farina integrale che adopererete.

Torta di Riso (7)

Lavoratela  per 5/10 minuti. Fatela riposare mezz’ora nel frigo, avvolta nella pellicola trasparente.

Stendetela in una sfoglia sottile.

Foderate una teglia con la carta forno.

Adagiate la sfoglia sul fondo facendola debordare.

Torta di Riso (4)

Mescolate bene il riso con la vanillina, la scorza di limone e lo zucchero.

Quando tutti gli ingredienti secchi saranno amalgamati aggiungete quelli liquidi, cioè lo yogurt, le uova, e l’amaretto.

Versate a cucchiaiate l’impasto sulla sfoglia, e infine distribuite i lamponi.

Torta di Riso (11)

Chiudete con la pasta debordata.

Ungete la sfoglia.

Cospargete di altro zucchero (si caramellerà in cottura e darà un bel colore dorato alla sfoglia).

Torta di Riso (10)

Infilate nel forno a 160 gradi per 35 minuti.

Lasciate raffreddare.

Mi piace preparare questa torta in teglie piccole,  con le dosi suindicate ne ho preparate due, una di cm 15 e un’altra da cm 21 di diametro.

Torta di Riso (13)

Torta in padella: clafoutis di lamponi a base di latte di capra

2015 06 16 Clafoutis in padella (5)

Il motto di questa ricetta è: ABBASSO IL FORNO!!!

Davvero, in giornate come queste il pensiero di accenderlo fa venire i brividi…caldi! 

Quindi al grido di “forno spento ok, ma non mangeremo mica insalate tutta l’estate?” ci è tornata in mente un ricetta letta tempo fa nel blog di Silvia Pasticci e abbiamo voluto rifarla.  

Alla Tre Civette, ovvio.

Con latte di capra, farina integrale e zucchero low ig. 

Al posto dei lamponi ci starebbe bene altra frutta  acidula come prugne, mirtilli, more...

Qui la videoricetta

2015 06 16 Clafoutis in padella (2)

Ingredienti

300 ml latte di capra
300 gr lamponi
100 gr farina integrale
100 gr zucchero integrale di cocco o altro zucchero low ig
3 uova intere
Limone bio – la buccia

2015 06 16 Clafoutis in padella (3)

Cottura

Padella
50 minuti

Preparazione

Frullate lo zucchero con la buccia del limone e la vaniglia

Unite la farina e, poco alla volta, il latte e le uova.

Lasciate riposare una mezz’oretta in frigo.

Prendete una padella (la mia è larga 28 cm) per la quale disponete di un coperchio a chiusura perfetta.

Rovesciate il composto nella padella, chiudete e mettetela sul fornello più piccolo a fuoco dolce per 50 minuti.

Lasciate raffreddare e servite.

Meglio ancora se dopo qualche ora di frigo

2015 06 16 Clafoutis in padella (4)

Clafoutis di ramassin

Clafoutis di ramassin (3)

Le susine dalmassine,  comunemente chiamate ramassin, sono  una delle meraviglie che ci regala l’estate.

Si fanno riconoscere per la loro piccola dimensione. Una volta assaggiate colpisce la  dolcezza e l’aromaticità della loro polpa poco acquosa. Si snocciolano molto facilmente.

Nella ricetta di oggi ho usato quelle chiare, ma in commercio trovate anche quelle blu-violacee.   

 Clafoutis di ramassin (1)

  Clafoutis di ramassin, lamponi e crusca di avena

(ig bassissimo)

 

Tempi

15 minuti per prepararlo + 1 ora di riposo + 35 di cottura

 Clafoutis di ramassin (2)

Ingredienti

300 gr  ramassin (susine dalmassine)
200 gr lamponi
4 uova
120 gr sciroppo di agave
60 gr crusca di avena
½ litro di latte di soia o di capra
zucchero di canna bianco  a velo  – un po’

 Claufoutis di dalmassine collage

Cottura

35  minuti
200 gradi

 Clafoutis di ramassin

Preparazione

Mescolare nel latte di soia la vaniglia (o la vanillina), le uova, l’agave e la crusca di avena. Mettete in frigo per un’oretta.

Intanto lavate e snocciolate le susine, sciacquate i lamponi. Foderate uno stampo largo da crostata con la carta forno e appoggiateci sopra la frutta.

Versate delicatamente l’impasto – che risulta semiliquido –  e mettete nel forno per 35 minuti a 200 gradi.

Tiratelo fuori, fatelo raffreddare e infilatelo nel frigo per qualche ora.

Prima di servirlo spolverizzate con del zucchero di canna bianco  a velo (non si trova in commercio, ma basta mettere quello semolato nel mixer alla massima velocità).

 

Il piatto della foto è della scuola di Doccia

Clafoutis dalmassine

Semifreddo di latte di mandorla ai lamponi e kiwi

Semifreddo di latte di mandorla con lamponi e kiwi (4)

Il dolce di oggi prevede una base di latte di mandorla (io ho utilizzato quello autoprodotto, ma voi potete adoperare già belleppronto).  

Il latte di mandorle dà a questo dolce un gusto più pieno e un retrogusto fantastico  (per chi ama il genere), mentre il  kiwi gold addolcisce l’aspretto dei lamponi e dello zest di limone.

 Semifreddo di latte di mandorla con lamponi e kiwi (6)

Semifreddo di latte di mandorla ai lamponi e kiwi

(no lattosio, no uova)

 

Tempi

15 minuti  + la refrigerazione

 

Ingredienti

250 gr lamponi
2 kiwi gialli sbucciati
500 ml latte di mandorle
3 cucchiaio di farina integrale di avena
3 cucchiai di zucchero di cocco
1 cucchiaino di agar agar (o fogli di gelatina)
Buccia di limone – un po’

 

Cottura

12 minuti

 

Preparazione

Distribuite qualche lampone e qualche fettina di kiwi in ogni bicchiere/o tazzina.

Scaldate il latte di mandorla con lo zucchero, la farina d’avena, e  l’agar agar (o i fogli di gelatina ammollati). Fate cuocere a fuoco dolce per una diecina di minuti.

Mettete il resto della frutta (tenendo da parte  alcuni lamponi) nel latte di mandorla, aggiungete la buccia di limone  e mixate per bene col frullatore ad immersione, fate riprendere il bollore e continuate la cottura per un altro paio di minuti.

Poi rovesciate nei bicchieri da portata, fate galleggiare sulla superficie i lamponi rimasti e qualche buccia di limone. Mettete in frigo.

 Collage Semifreddo di latte di mandorla con lamponi e kiwi

Versione Bimby

 

Distribuite qualche lampone e qualche fettina di kiwi in ogni bicchiere/o tazzina.

 

1)       Mettete nel boccale il latte di mandorla con lo zucchero di cocco, la farina d’avena, e  l’agar agar. (Nel caso abbiate optato  per i fogli di gelatina ammollati aggiungeteli dopo, assieme alla frutta).

Tempo 10 minuti calore Varoma velocità 3

 

2)       Aggiungete la frutta (ed eventualmente i fogli di gelatina)

Tempo 30 secondi  velocità 7

 

3)       Proseguite con

Tempo 2 minuti calore Varoma velocità 3

 

Versate nei bicchieri da portata, fate galleggiare sulla superficie i lamponi rimasti e qualche buccia di limone.

Mette al fresco, in frigo. Come sempre se avete adoperato l’agar agar il semifreddo impiegherà più tempo a solidificare.

Semifreddo di latte di mandorla con lamponi e kiwi

Morbido allo zucchero di cocco e lamponi

 

San Valentino 2014 

Ultimo piatto del menu  Sweet Valentine.  Questa volta il  protagonista è lo zucchero di cocco (potere dolcificante pari a quello del normale zucchero, giusto per regolarvi)  che regala  ai dolci un profumo deciso e un colore ambrato. E’ un dessert di quelli da mangiare con la forchetta, non sta  nella foto solo per esigenze  estetiche, ci va proprio.

 

morbisoso zucchero cocco MORBIDO DI ZUCCHERO DI COCCO E LAMPONI

 ( senza uova, né lattosio, né grassi, né glutine, nè lievito…)

 

Tempi

10  minuti + 30 di cottura + 2/3 ore di riposo nel frigoimpasto

Ingredienti

100 gr mandorle
50 gr lamponi freschi
30 gr mele disidratate a cubetti
2 arance – il succo
2 cucchiai di zucchero di cocco

 

Cottura

30 minuti
180 gradi

 

Preparazione

Fate ad una piccola teglia un abito su misura con la carta da forno,  per chi non lo sa fare —->  vedi di seguito le spiegazioni.prima e dopo la cottura

Tritate le mandorle, spremete le arance, e svuotate in una terrina aggiungendo tutti gli altri ingredienti ad eccezione dei lamponi. Quando l’impasto sarà ben mescolato aggiungete i lamponi e versatelo con cura nella teglia livellandolo col dorso di un cucchiaio bagnato.

Fate cuocere a 180 gradi per 30 minuti.

Quando la tirerete fuori dal forno sarà ancora pressoché molle, come quando ce l’avete messa…niente panico:  lasciate raffreddare e riponetela in frigo per 2/3 ore.

Poco prima di servire tagliarla delicatamente a fettone, farla scaldare in forno e appoggiarla sul piatto, magari con un filo di cioccolato fondente…

 

 

FARE ALLE TEGLIE UN ABITO SU MISURA CON LA CARTA DA FORNO

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È pacifico che adoperare la carta da forno per una torta con impasto consistente richieda solo che la si tagli e la si appoggi alla teglia.

Mentre per un impasto morbido, che non ha esigenze particolari di forma (pasticci, preparazioni di verdure, frittate al forno, ecc ecc) basta stropicciare la carta tra le mani, bagnarla sotto l’acqua, strizzarla e modellarla all’interno della forma che si intende adoperare.

Invece per gli impasti molli tipo “torta sbattuta” che richiederebbero la classica “imburrata e infarinata” preventiva possiamo fare un vestitino di carta da forno che 1) eviterà che si attacchi alla teglia ancora meglio del metodo tradizionale, 2) non lascerà aloni di unto e 3) permetterà di capottarla e trasferirla appena appena uscita dal forno.

vestito su misura per teglie

Munitevi di matita e forbici…e un rotolo da carta da forno.

Tagliate dalla carta da forno delle sagome corrispondenti al fondo della teglia e alle parti laterali, #immargarinate la teglia, appoggiate le sagome, ed è fatto.

La margarina fungerà da colla che non farà minimamente spostare la carta da forno. Perché non il burro? È lo stesso…ma la margarina è più pratica: è più morbida anche appena tirata fuori dal frigo.

morbidoso di zucchero di cocco...finito