Clafoutis di okara alle mele (okara di nocciole)

CLAFOUTIS DI OKARA (2)

Ricetta per utilizzare l’okara derivato dalla autoproduzione del latte di nocciole. Con l’okara di mandorle avevo fatto dei biscotti gluten free. Ma entrambe le ricette sono intercambiabili.

Questo clafoutis viene buonissimo anche con le prugne secche denocciolate al posto delle mele.

 CLAFOUTIS DI OKARA

Clafoutis di okara alle mele

(okara di nocciole – no glutine –  no lievito – ig bassissimo )

 

Tempi

20 minuti per prepararlo + 30 di cottura

 

Ingredienti

150 gr okara di nocciole
3 uova
60 gr zucchero integrale di cocco
250 gr latte di soia
1 mela o due
Cannella – un poco
Cointreau – un bicchiere

 

Cottura

30  minuti
220 gradi

 Clafoutis di okara

Preparazione

Sbucciate e tagliate le mele a tocchetti non troppo piccoli, saltatele in padella con un goccio (o anche più di un goccio)  di Cointreau, facendo attenzione alla fiamma che potrebbe sprigionarsi dall’evaporazione dell’alcol.CLAFOUTIS DI OKARA (3)

Se preferite potete optare per il Grand Marnier, il Passito o l’Amaretto di Saronno. A fine cottura (ci vorranno una decina di minuti) spegnete,  cospargete di cannella e fate raffreddare.

Intanto mescolate tutti gli altri ingredienti, si formerà un impasto pressoché liquido.

Mettete le mele al fondo della teglia e rovesciateci sopra l’impasto.

Infornate per trenta minuti a 220 gradi.

CLAFOUTIS DI OKARA (6)

Latte di nocciola (e cenni sulla zucchina trombetta)

LATTE DI NOCCIOLA (2)

La ricetta del  latte di  nocciola sembrerebbe quasi scontata, dopo quella del latte di mandorla, ma non è così.  Non sempre, infatti, ci viene in mente che anche dalle nocciole si possa ricavare un’ottima bevanda senza lattosio, dal gusto delicato e profumato, che si sposa magnificamente con il cioccolato.  

E comunque non è così facile trovare questo latte in commercio, quindi diamoci alla autoproduzione!

Come nel caso delle mandorle da questa preparazione ricaveremo anche uno scarto, che “scarto” non è affatto, cioè l’okara di nocciola. Con il quale ho fatto una ricetta che posterò a breve.

 

 LATTE DI NOCCIOLA

Latte di nocciola

 

Tempi

Una notte di ammollo per le nocciole + 10 minuti per la preparazione

 

Ingredienti

100 gr nocciole non spellate
750 ml acqua
4 cucchiai di sciroppo d’agave

 LATTE DI NOCCIOLA (1)

Preparazione

Mettete le nocciole in ammollo in acqua per una notte intera. Al mattino scolatele, aggiungete 750 ml di acqua e frullate alla massima potenza.

Quindi passate il prodotto ottenuto attraverso un colino dalle maglie fitte.

 

Dopo la prima volta deciderete se vi piace la consistenza del latte ottenuto con questa dose di acqua, o se lo volete più e meno denso

Ciò che rimane nel colino dopo la filtratura si chiama okara e non è uno scarto. Si può usare in pasticceria. 

Istruzioni per gli amici del Bimby.

Per frullare le nocciole ho usato il Bimby  con le seguenti modalità: 

 velocita 10 (arrivandoci gradualmente) per un minuto.

LATTE DI NOCCIOLA (3)

Nel frattempo vi debbo anche aggiornare sulle mie vasche di ortaggi, piantate alla vigilia di Pasqua.  Sono cresciute, ed è spuntato anche uno zucchino!

Come si vede  si tratta di uno zucchino trombetta,  una varietà di zucche della specie cucurbita moschata tipica  della Liguria, dove venne introdotta in tempi remoti molto probabilmente dai marinai che portavano dai loro viaggi frutti esotici e curiosi. E’ assai diffusa  in Liguria, in Piemonte e in parte della Costa Azzurra.

zucchini crescono

La zucchina trombetta deve il suo nome alla particolare e caratteristica forma perchè se coltivata a terra si arrotola su se stessa e assomiglia, grazie anche al rigonfiamento finale, appunto ad una trombetta.  E può raggiungere la lunghezza di un metro!

Oltre a essere consumata  come  una lunga zucchina (ottima saltata in padella), può esser lasciata a maturare  come una vera e propria zucca (perfetta per le zuppe), quando assume un delizioso sapore che ricorda la nocciola. 

Il sapore delle zucchine trombette è fantastico – lo so sono un po’ partigiana in questo giudizio – , ma è universalmente riconosciuto quanto sia di gran lunga superiore alle zucchine comuni. I semi sono tutti concentrati nel rigonfiamento finale, quindi la quasi totalità dello zucchino è costituita da polpa compatta e soda di primissima qualità, cosa che facilita molte preparazioni culinarie. 

 I fiori sono bellissimi, e buonissimi... , più grandi di quelli delle zucchine comuni, perfetti per esser fatti ripieni…ma di questo ne riparliamo a breve….

lortocresce 1