Pane integrale a lenta lievitazione

pane integrale a lunga lievitazione (6)

 

Io e le Tre Civette dobbiamo ringraziare  Maria Pia Sisia del blog Il focolare di Maria Pia che ci ha dato l’idea di provare questa pasta a lunga lievitazione, digeribile e soffice.

In che senso “lunga lievitazione”?

Nel senso che la impastate come di norma adoperando però solo la metà della solita dose di lievito di birra, e poi la ungete e la piazzate in un recipiente chiuso nel frigo. Io l’ho sigillata con carta forno e pellicola trasparente.

24 ore più tardi la togliete dal frigo, e la utilizzate per l’uso originario. 

Maria Pia Sisia aveva preparato una fantastica sardenaira (la pizza di Sanremo)  noi invece abbiamo voluto provarla in un pane integrale con aggiunta di semi vari.  

Ma la vogliamo rifare anche in versione dolce, magari una brioche? Ci stiamo pensando su….voi cosa ci proporreste?

Tempi

24 ore di lievitazione + 25 minuti di cottura

Ingredienti

660 gr farina integrale di farro – io ne ho adoperato un tipo macinato a pietra
440 ml acqua
100  gr semi misti – girasole, sesamo, papavero
20 gr sale fino
40 ml olio EVO
Mezzo cubetto di  lievito di birra
Miele di acacia – la punta di un cucchiaino (Mielbo  Rigoni di Asiago per me)  
oppure mezzo cucchiaino di zucchero integrale di cocco  – per una versione vegana

pane integrale a lunga lievitazione (1)

Cottura

250 gradi
25 minuti

pane integrale a lunga lievitazione

Preparazione

Fate attivare il lievito nell’acqua tiepida con il miele.

Dopo alcuni minuti quando sarete certi che il lievito è attivo aggiungete agli altri ingredienti  e impastate fino a formare un impasto compatto. Ungetelo e ponetelo nel frigo sigillandolo con uno strato di carta forno e uno di pellicola.

24 ore più tardi tiratelo fuori, dategli la forma di lunghi pani e incideteli in superficie. Lasciateli lievitare un’oretta e mezza, poi infilateli nel forno per 25 minuti. 

Mettete una ciotolina piena d’acqua nel forno prima di accenderlo.

Torta di anguria, sesamo, miele e olio d’oliva – karpouzopita

Karpouzopita (5)

Questa torta non è farina del mio sacco, è un’idea di Sandy di Cuisine et Cigares, che ha ripreso una torta greca: la Karpouzopita. Profumo di estate, di Mediterraneo, di sole, ecco la fragranza della Karpouzopita appena tolta dal forno.

Siamo alla fine dell’estate ma in giro si trovano ancora delle ottime angurie, zuccherine e a polpa soda.

Prendetene una e cimentatevi con questa torta…anche perché fra pochi giorni  non lo potremo più fare. 

 Karpouzopita (4)

Karpouzopita (torta di anguria)

(no uova, no lievito, no lattosio, ig bassissimo)

 

Tempi

Dieci minuti + due ore di riposo + 40 minuti di cottura

 

Ingredienti

400 gr anguria  – pulita
150 gr crusca di avena
60 gr zucchero di cocco
3 cucchiai di olio EVO dal gusto non troppo forte
1 cucchiaino di cannella
3 cucchiai di miele di acacia
Sesamo tostato

 

Cottura

40  minuti
180 gradi

 Coll Karpouzopita

Preparazione

Tagliate l’anguria a pezzetti e schiacciatela un po’ con la forchetta, senza ridurla in poltiglia. Scioglietegli un cucchiaio di miele e lasciatela riposare un paio d’ore in uno scolapasta.

Ungete una teglia e cospargetela di crusca.

Scolate l’anguria, svuotatela in una terrina e aggiungete crusca, zucchero, olio e  cannella. Formate un impasto solido. Svuotatelo nella teglia e livellate bene con una forchetta. Cospargete la superficie della torta con il sesamo tostato.

Cuocete a 180 gradi per 40 minuti.

Estraete la torta dal forno e cospargetela con un cucchiaio di miele. Lasciate raffreddare.

Opps, ma avete notate quelle tre civette impiccione nella foto? Sono delle pettegole che si infilano ovunque. Me le ha regalate  Nadia sono fatte con i sassi del mare, ma non appena arrivate nella mia cucina hanno capito di essere le padrone e me le ritrovo ovunque io vada….

Karpouzopita (2)

Foodblog Tre Civette sul Comò

indivie e cipollotti di Tropea

TRE CIVETTE SUL COMÒ:  

1° foodblog fotografico italiano dedicato a ricette a basso IG – ( low GI)

Innanzitutto cos’è l’IG, vi chiederete,  e perché è bene che stia al minimo?

Perché il valore IG o Indice Glicemico – GI Glycemic Index – è un indice basilare per la nostra salute, essendo la velocità con la quale un alimento assunto fa aumentare la glicemia nel sangue. E la risposta insulinica del nostro corpo agli alimenti ingeriti può essere causa di diabete,  sovrappeso e obesità. Lo sanno bene Paesi come l’Australia e l’Inghilterra dove sulle confezioni alimentari si invitano le aziende a specificare quanto  siano low in ig i propri prodotti.

Comunque, a parte il discorso glicemico questo spazio è dedicato a chi, più semplicemente, è curioso e attento alla propria salute; a chi guarda con sospetto agli alimenti ‘sofisticati’, o vuole provare nuovi ingredienti come lo zucchero di cocco o la farina di teff.

Inoltre ci sono ricette gluten free, altre senza uova, o lieviti, o latticini

Quindi non pensate al peggio, non vedrete ricette tristucce, ingredienti rarissimi, preparazioni complicate, piatti #similospedalizi.

Sì, magari, quando vorrete provare qualche ricetta vi troverete ad allungare la mano verso certi legumi dai nomi impronunciabili, scoprirete delle zone del supermercato che mai – e poi mai-, avreste immaginato che esistessero e, forse, qualcosa lo dovrete comprare dai negozi bio.

Tutto qui.

Nessuna complicazione.

E dopo tanto parlare …qual è la lista della spesa?

Eccola:

  • legumi di tutti i tipi, forme e utilizzi;
  • farine integrali, di ceci, avena, orzo, farro…;
  • zuccheri naturali a basso IG come stevia, agave, cocco, betulla, miele d’acacia,  fruttosio…;
  • verdure;
  • cereali e pseudocereali come quinoa, amaranto, grano saraceno, orzo, avena…;
  • frutta a guscio come mandorle, pistacchi, nocciole, noci…;  
  • frutta fresca, secca, cotta, centrifugata…;
  • latte e yogurt di soia e di capra;
  • grassi vegetali;
  • formaggi freschi di capra, bufala e pecora;
  • formaggi fermentati di ogni tipo;
  • e…cioccolato, ma solo quello fondente che contenga una percentuale minima di cacao del 70%.

Oltre a ricette nuove nuove che vi suoneranno strane, se non altro per i loro ingredienti, affianco dei classici che così come sono, o appena appena rivisitati, sono in sintonia con lo spirito del blog:

tenere sotto controllo l’IG!

soffritto_pasticcio carne e melanzane