Muffin alle prugne e fiocchi d’avena

Muffin alle prugneI muffin alle prugne sono ideali per colazione perché contengono farina integrale, yogurt e una prugna secca.

Sono volutamente poco dolcificati per sfruttare lo zucchero contenuto nella frutta secca.

Se questa ricetta vi piace e volete avere sempre disponibili i vostri  muffin potreste preparane in abbondanza e congelarli. Come? Una volta cotti e raffreddati metteteli nelle apposite bustine trasparenti e infilateli nel freezer.

Per consumarli come appena cotti basterà tirarli fuori qualche ora prima.

Muffin alle prugne (2)

Ingredienti

Dose per 10 muffin
120 g farina integrale
30 g zucchero di cocco o altro a basso IG
1 uovo intero
50 ml olio Evo
½ vasetto di yogurt greco
½ cucchiaio di lievito meglio se bio
Zest di limone
10 prugne secche denocciolate
2 cucchiai di fiocchi d’avena

Cottura

15 minuti
170 gradi

Muffin alle prugne (1)

Preparazione

In una terrina mescolate lo zucchero, la farina e il lievito. Quindi aggiungete l’uovo, l’olio, lo yogurt e lo zest di limone. Amalgamate per bene.

Preparate gli stampi da muffin adagiando sul fondo una prugna secca denocciolata, e poi un paio di cucchiaiate di impasto.

In ultimo spolverate con qualche fiocco di avena.

Cuocete a 170 gradi per 15 minuti.

Ravioli di farro integrale alle due ricotte

Ravioli alle due ricotte (1)

Amici delle Tre Civette auguri di Pasqua!

Oggi vogliamo proporvi un classico della domenica, e di ogni festa che si rispetti: i ravioli.  Qui in Liguria li facciamo in tutti i modi, ma a noi piacciono particolarmente “di magro” e conditi con olio Evo e parmigiano.

Era un pezzo che pensavamo di farli sul blog ma tentennavamo cercando di trovare un ingrediente particolare per il ripieno quando un bel giorno ci arriva la telefonata di Piero Cinieri della Puglia Foods di Manduria (sì proprio quella “Manduria”, terra del mitico Primitivo) che ci propone   di assaggiare la loro ricotta forte pugliese – oltre ad altri prodotti fantastici come i taralli, le orecchiette, i mieli, la cupeta… – ecco l’ingrediente che aspettavamo da tempo!

Io e le Tre Civette abbiamo raccolto al balzo l’occasione, fatelo anche voi!

Di seguito la descrizione della ricotta forte dal sito Puglia Foods

“La ricotta forte è una preparazione molto particolare, tipica del meridione e in particolare della Puglia. A differenza della ricotta salata, che è un latticino piuttosto compatto, la ricotta forte è cremosa. Viene prodotta con latte di vacca, lavorata reimpastandola continuamente con eliminazione dei liquidi di scolo, e poi fatta maturare dentro a cassoni o orci di terracotta, al fresco, per alcune settimane, durante le quali assume il tipico sapore piccante.”

Il sapore di questa ricotta può assomigliare al brussu – formaggio ligure/piemontese – piccante al punto tale che una famosa commedia dialettale in ventimigliese s’intitola: L’amù u l’è ciü forte  du brussu!

Ravioli alle due ricotte (3)

Ingredienti

Pasta
300 g farina integrale di farro monococco
1 uovo
100 ml acqua
Sale q.b.

Farcitura
250 gr ricotta di bufala
70 gr ricotta forte pugliese
20 ml olio Evo

Preparazione

Mettete la farina e il sale in una terrina,  versate l’acqua e l’uovo  mescolando con una forchetta. Date una prima impastata con le mani all’interno della ciotola raccogliendo tutta la farina, quindi  trasferite l’impasto su una spianatoia e continuate a lavorarlo tirandolo leggermente e ripiegandolo così da conferirgli elasticità. Sappiate regolarvi con l’acqua da aggiungere perché ogni farina integrale ha un assorbimento differente.
Una volta ottenuta una pasta liscia ed elastica  formate una palla, avvolgetela nella pellicola e lasciatela riposare una ventina di minuti.

Dividetela in tre panetti e stendete il primo con il mattarello, aiutandovi con altra farina.

Ravioli alle due ricotte (4)

In una ciotola mescolate le due ricotte e l’olio senza salare. Devono rimanere cremose. Riempite un sac-à-poche senza beccuccio e fate scendere piccole quantità di ripieno su metà della sfoglia.

Bagnate leggermente l’altra parte e soprapponete alla prima. Con le dita eliminate l’aria formata attorno al ripieno e tagliate i ravioli. Potete adoperare il classico attrezzo rotondo oppure la rotella dentata.

Appoggiate i ravioli pronti sopra un canovaccio o ad un piano coperto da carta assorbente da cucina.
Procedete con le altre sfoglie.
Buttate nell’acqua bollente e salata e fate cuocere cinque minuti dal bollore.
Condite con olio Evo e parmigiano.

Ravioli alle due ricotte (2)

Corona semintegrale di pomodorini

corona di pomodori (5)

Ingredienti

Pasta
250 g farina tipo 2 (=semintegrale) macinata a pietra
100 g ricotta
50 g acqua
Sale
Origano

Olio Evo
Origano
10 Pomodorini

corona di pomodori (1)

Cottura

180 gradi
20 minuti

Preparazione

In una terrina formate la pasta:  mescolate prima gli ingredienti secchi  (farina, sale e origano) poi amalgamante la ricotta e l’acqua, quanto basta per rendere la pasta liscia e soda.

Avvolgete con la pellicola trasparente e fate riposare nel frigo una mezz’oretta.

corona di pomodori (2)

Riprendete la pasta e tiratela col mattarello aiutandovi con altra farina.

Sovrapponete un recipiente rotondo dal diametro di 25-30 centimetri, tagliate la parte eccedente e spostatelo sulla leccarda coperta da carta forno.

Al centro di questo cerchio appoggiate un piatto che misuri 10-15 centimetri, segnate leggermente la sua circonferenza, quindi in questo secondo cerchio più piccolo tagliate otto raggi dal centro. (vedi foto)

corona di pomodori

Spennellate la pasta di olio Evo, lavate e tagliate a metà i pomodori. Adagiateli sul cerchio più esterno, conditeli con sale e origano.  

Ripiegate verso l’esterno le punte coprendo i pomodorini.

Infornate a 180 gradi per 20 minuti.

Quiche provenzale con farina integrale di orzo

 

quiche provenzale di orzo (3)

L’orzo è un  cereale antico che in Italia viene coltivato in modo massiccio.

Sarebbe utile introdurre nella nostra alimentazione la farina integrale di orzo perché ha un indice glicemico molto basso…

L’impasto base è adatto anche ad essere declinato sul dolce. In questo caso aggiungete all’impasto due cucchiai di zucchero integrale di cocco, della cannella o degli aromi per speculoos e finite con una buona marmellata a basso IG, della crema, frutta o gelatina.

Ingredienti

Base x teglia da 20 cm
150 g farina integrale di orzo
1 uovo
50 ml olio Evo
Sale

Farcitura
100 g Emmental
150 g pomodorini
Cipolla (eventuale)
Mostarda
Erba cipollina

 

Cottura

40 minuti
170 gradi

Preparazione
Mettete in una terrina la farina e il sale. Mescolateli fra loro, quindi incorporate l’uovo e l’olio.

Lavorate dapprima con una forchetta poi con le mani unte di olio.

quiche provenzale di orzo

È un impasto inusuale, rustico e poco elastico.

Tagliate due pezzi di carta da forno.

Adagiate l’impasto su un foglio di carta da forno, sovrapponete l’altro e tiratelo con il mattarello, deve rimanere un po’ spessa, come una brisée. Appoggiate l’impasto nella teglia che preferite, togliete lo strato di carta superiore e date la forma alla vostra torta.

quiche provenzale di orzo (6)

Spalmate sulla base due cucchiai di mostarda, appoggiate le fette di Emmental, e ancora sopra sovrapponete i pomodorini affettati ed eventualmente la cipolla.

Cospargete di erba cipollina e infornate per 40 minuti a 170 gradi.

Servite tiepida o a temperatura ambiente.

quiche provenzale di orzo (5)

Torta di mele “similfrandura”

_Torta frandura di mele

La frandura è una tipica ricetta delle mie parti ( è nata a Montaldo Ligure), che vede le patate tagliate sottilmente avvolte in un impasto di farina, uova, latte e olio. Cotta in forno, viene servita tagliata a fette, come una focaccia.

Ho preso l’idea del taglio sottile della materia prima per vedere cosa sarebbe potuto venir fuori se al posto del tubero avessi usato delle mele.

Il risultato è davvero ottimo, penso che lo sperimenterò in altre combinazioni.

Questa ricetta partecipa al contest “Dieta Mediterranea? Sì grazie” indetto dall’Azienda Ospedaliera Federico II di Napoli

_Torta frandura di mele (6)Ingredienti

Dose per 8 persone

4 mele (800 g circa)
120 g farina integrale
150 ml latte di capra
100 g zucchero integrale di cocco o altro a basso ig
50 ml olio Evo
3 uova
cannella

Cottura

50 minuti
180 gradi

_Torta frandura di mele (12)

Preparazione

Versate in una terrina la farina, lo zucchero, la cannella assieme al latte di capra, l’olio, le uova e il latte.

Mescolate bene e lasciate riposare intanto che preparerete il resto.

Foderate con la carta forno una teglia da 26 cm di diametro o due più piccole, come ho fatto io.
Sbucciate le mele intere e togliete il torsolo con l’apposito attrezzo.

_Torta frandura di mele (14)

Passate le mele alla mandolina, regolando lo spessore al punto più fine, o tagliatele sottili col coltello.

Tuffate le mele affettate nell’impasto e rovesciate nella teglia.

Fate cuocere 50 minuti a 180 gradi.

Lasciate raffreddare completamente prima di togliere la torta dallo stampo.
Va consumata a temperatura ambiente.

 

_Torta frandura di mele (16)

 

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Calendario del cibo italiano: giornata nazionale dell’Insalata finocchi e arance

insalata finocchi e arance

Amici delle Tre Civette oggi festeggiamo la Giornata nazionale dell’Insalata finocchi e arance.

“Giornata nazionale” …perché?  

Perchè l’Aifb ha stilato per il 2016 il  CALENDARIO DEL CIBO ITALIANO, nel quale ogni giorno dell’anno è dedicato a una RICETTA particolare e ogni settimana è consacrata a un TEMA specifico.

Ciascun piatto/tema viene curato/assemblato/fotografato/coccolato e digerito da foodblogger diversi cosicché alla fine tutti – persino le Tre Civette – avranno avuto spazio per dire la loro, sbizzarrirsi sulle eventuali varianti, mostrare le foto sotto diverse angolazioni e  farsi conoscere. 

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Nei pochi giorni di gennaio appena trascorsi abbiamo potuto apprezzare le GN delle lenticchie, dei baci di dama, della farinata, degli involtini di verza e molti molti altri fantastici post. 

Questa settimana è dedicata agli agrumi e oggi, proprio oggi,  all’Insalata finocchi e arance.

E si dà il caso che – ignare del pericolo – le alte sfere dell’Aifb abbiano affidato alle tre pennute il compito di illustrare la ricetta. 

(Potreste, per cortesia, sbirciare nel post pubblicato sul sito dell’Aifb, e raccontarmi cosa hanno combinato?  Io non ho ancora avuto il coraggio di farlo… )

arance

Insalata finocchi e arance

Ingredienti x 4 persone

3 arance
1 finocchio
Olio Evo
Sale

Preparazione

Pelate a vivo 2 arance; tagliatele a cubetti, o a fettine.
Mondate il finocchio, lavatelo e lasciatelo in ammollo una decina di minuti. Quindi affettatelo finemente e mescolatelo con i cubetti di arancio.
Spremete il terzo arancio, aggiungete al succo l’olio Evo e il sale.
Condite l’insalata con questa emulsione.
Alla ricetta base potreste aggiungere olive nere, acciughe, o fettine di cipolla.
insalata di natale

Di seguito vi riporto altre – personalissime – ricette di insalate frutta e verdura, pubblicate nei mesi scorsi sul blog.

A mio parere questo connubio è sempre vincente, sia come antipasto che come contorno.

Bergamotto in insalata con pinoli, mele e cipollotto di Tropea

bergamotto in insalata (2)

Ingredienti x 5 persone

1 bergamotto
1 arancia – il succo
1 mela
1 finocchio
1 cipollotto di Tropea
1 costa di sedano
1 manciata di pinoli
olio Evo
sale

Preparazione

Saltate in padella i pinoli per tostarli.
Spremete l’arancia, spellate a vivo il bergamotto e tagliatelo a pezzetti.
Sbucciate la mela, lavate e tagliare le altre verdure. Mescolate il tutto e aggiungete i pinoli.
Condite con olio, sale e succo di arancia.  
Sbizzarritevi a servirlo in coppette di coccio colorate, oppure nei bicchieri da aperitivo

Insalata di fagiolini bianchi, fichi, albicocche e dressing ai semi di zucca

Insalata fagiolini bianchi, fichi e albicocche (3)

Ingredienti x 4 persone
Per l’insalata
200 g fagiolini bianchi
4 albicocche
4 fichi

Per il dressing
80 ml latte di soia freddo
100 ml olio di oliva EVO
1 cucchiaio di succo di limone
50 g semi di zucca
Sale

Preparazione

Lavate i fagiolini, le albicocche e i fichi. Fate bollire in acqua salata i fagiolini puliti dalle estremità, e lasciateli raffreddare.
Tagliate le albicocche e i fichi.
Versate in un boccale dalle pareti alte gli ingredienti per la salsa.
Azionate il frullatore ad immersione pochi minuti, fino a che non si formerà una crema. Aggiungete più latte di soia se vi pare troppo densa.
Disponete nel piatto i fagiolini e la frutta tagliata.
Versateci sopra un po’ di dressing, servendone altro a parte.