#aperipane – peperone e pomodoro

L'aperipane (1)

La ricetta dell’#aperipane è semplicissima, e sarà meravigliosa per accompagnare un aperitivo o per un buffet.

Il pane, un buon pane integrale mi raccomando, viene tagliato a quadrotti, farcito con mozzarella e verdure e bagnato con olio acqua e sapori. Si infila in forno, per metà cottura avvolto come un cartoccio, per la restante parte aperto a farlo dorare. 

Vi stupirete di quanto sia morbido all’interno e croccante sopra e sotto.

I commensali possono spiluccarlo con le mani accompagnando un bicchiere di aperitivo o spezzarlo con coltello e forchetta. 

L'aperipane

Ingredienti x 4 persone:

1  pagnotta integrale di circa 200 g, leggermente rafferma
10 pomodorini
200 g mozzarella di bufala
1 cipolla fresca di Tropea
1 falda di peperone– meglio se verde
Basilico
30 ml olio EVO
200 ml acqua
Origano

Cottura

30 minuti (15+15)
180 gradi

 

L'aperipane (2)

Preparazione

Tagliate la pagnotta dall’alto in basso in fette di 2 cm di spessore – senza far arrivare la lama del coltello fino in fondo. Fate la stessa operazione nell’altro senso, in modo da formare dei quadrati.

Riducete a fettine e poi a pezzetti la mozzarella, sbucciate la cipolla, lavate i pomodori, il peperone, il basilico.

Infilate nelle fessure del pane le fettine di mozzarella, di cipolla, di pomodori, di peperoni e le foglie di basilico.

Appoggiate il pane così farcito sopra un foglio di carta di alluminio, dentro una teglia. Fate una bagna di olio, acqua e origano e cospargetela sopra il pane. Chiudete,  come per fare una cottura al cartoccio, e infilate nel forno per 15 minuti a 180 gradi.

Quindi aprite il cartoccio e fate cuocere ancora 15 minuti.  Lasciate riposare qualche minuto e servite in tavola.

L'aperipane (3)

 

 

Torta di pane raffermo, mele e marmellata low ig

torta di pane raffermo (4)

Se amate le torte non troppo dolci con un sapore “rustico” questa torta fa per voi.  

Lasciate la farina nell’armadio e munitevi di una bella pagnotta integrale della farina che preferite. Io ne ho scelto una di farro, l’ho infilata in un sacchetto e ho fatto finta di dimenticarmene per qualche giorno.

Poi stamattina l’ho ritirata fuori e ho preparato la mia torta.  Sopra ho disposto delle fette di mela e delle belle cucchiaiate di marmellata a basso ig di frutti di bosco.  

Subite anche voi il fascino di cucinare con il pane raffermo? Allora vi consiglio di provare gli gnocchi o la pappa col pomodoro, o ancora i canederli.

torta di pane raffermo (7)

Ingredienti:

300 gr pane integrale raffermo
550 ml latte di soia o mandorla
2 uova intere (110 gr)
100 zucchero a basso ig (cocco per me)
150 gr frutta secca assortita (mandorle, noci, nocciole, uva sultanina)
Olio Evo  – qualche cucchiaiata
2 mele sbucciate
Sale
Aromi (vaniglia, cannella…)
Marmellata a basso ig (frutti di bosco Rigoni di Asiago per me)

torta di pane raffermo (6)

Cottura:

150 gradi
50 minuti

Preparazione:

Tagliate a pezzetti una pagnotta  [ rafferma ] della farina integrale che preferite,  scaldate il latte e versateglielo sopra.

torta di pane raffermo 21
Lasciate che il pane assorba il latte.

Passate nella ciotola del pane ammorbidito il mixer ad immersione, quindi aggiungete le uova, lo zucchero a basso ig (di cocco per me), un pizzico di sale , qualche cucchiaio di olio EVO e gli aromi che più amate.

Io ho messo la punta di un cucchiaio di cannella.

Versate nell’impasto la frutta secca, girate e vuotate in una teglia immargarinata.

Sbattete la teglia un paio di volte sul piano in modo che si assesti, poi tagliate due mele già sbucciate e allineatele sulla superficie.

Versate sopra le mele qualche cucchiaiata di marmellata e spalmatela con il pennello.

Infornate  per 50 minuti a 150 gradi.

Lasciare raffreddare prima di tagliare.

torta di pane raffermo (3)

Pain perdu al forno

Pain perdu al forno (2)

Amici delle civette, oggi vi propongo una ricetta che prevede l’utilizzo di pane raffermo.

Parliamo di pane di un certo tipo.

Nel mio caso pane di farro, integrale, con le noci.

Il pane raffermo è una grande risorsa, ma quando è buono come quello che io ho adoperato in questa ricetta il problema è proprio farlo diventare raffermo!!!  (nascondetelo da qualche parte)

Ecco dunque questa ricetta antichissima, declinata a basso indice glicemico.

Pane integrale + latte di capra + zucchero di cocco.

Ingredienti
250 gr pane di farro integrale raffermo (il mio con le noci)
300 ml latte di capra
50 gr zucchero di cocco + 2 cucchiai
2 uova
1 bustina di vanillina
3 cucchiai di gocce di cioccolato fondente

Tempi
5 minuti + 30 di riposo + 30 di cottura

Cottura
30 minuti a 180 gradi

Copia di collage pain perdu

Preparazione

Tagliate il pane a pezzetti.  

Disponetelo nella teglia, nella quale farete cuocere il pain perdu.

In una ciotola mescolate il latte di capra, lo zucchero di cocco integrale, le uova e la vanillina.

Rovesciatelo nella teglia, e lasciate il pane a inzupparsi per una mezz’oretta.  

Quindi spargere  sulla superficie dello zucchero di cocco e infornare a 180 gradi per 30′ gradi

Al 20’ estrarre la teglia e cospargere di gocce di cioccolato.

Servire tiepido.

Pain perdu al forno (4)

Canederli low ig con cipollotto di Tropea: sfida MTC gennaio 2015

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Cari amici e amiche delle Tre Civette, anche questo mese è giunto il momento di partecipare alla sfida dell MTChallenge, scoppiettante gruppo di appassionati di cucina che ne inventa una più del diavolo!

Tra le tante loro pensate svetta la sfida mensile (vedi logo qui sopra). Ricordate quella di novembre?

Si trattava di muffin legati a un’opera letteraria.

E io e le Tre Civette ci siamo cimentati in un muffin al caffè legato all’opera goldoniana La bottega del caffè, per l’appunto.

Oggi, invece, il terreno della sfida si è spostato su un classico del Nord Europa: il canederlo,

A dirla tutta con il nostro territorio (mio e delle Tre Civette) non c’azzecca un cavolo a merenda...ma la sfida è sfida, e va affrontata! (così almeno dicono le pennute, che poi fanno andare me per prima!)

Quindi, ecco il nostro canederlo low ig con cippollotto di Tropea (ebbene sì, abbiamo chiesto aiuto a un ingrediente che cresce annusando l’aria salmastra) .

canederli (3)

Per chi non avesse dimestichezza con il canederlo, vi posso dire che, oltre a essere buonissimo, è una preparazione assolutamente versatile.

Perchè gli ingredienti sono sì tassativi,  ma suscettibili di mille e una varianti.

Per esempio:

1) il brodo: vale sia quello di carne che quello vegetale (e io ho optato per quest’ultimo);

2) il pane raffermo: quale tipo di pane? Tutti! Da quello di farina bianca, al mezzo integrale, al tutto integrale, alla pagnotta fatta in casa;

3) il latte: vaccino, caprino o altri (caprino per me);

4) il formaggio: prima di tutto Sua Maestà il parmigiano + altri stagionati, di proprio gusto (pecorino per me);

5) la fantasia.…cioè? Cioè a questo punto potete aggiungere erbette, bacon, o qualsiasi altro ingrediente pensiate serva ad insaporire. Io ho scelto il cipollotto di Tropea.

canederli

Ingredienti:

Brodo

Vegetale autoprodotto (ma qualsiasi buon brodo va bene)

Canederli

300 g pane raffermo di farro integrale 
200 ml latte intero di capra
2 uova
2 cipollotti di Tropea
50 gr parmigiano grattugiato
150 gr ricotta stagionata di pecora
1 cucchiaio di noce moscata tritata
erba cipollina qb
sale, pepe qb
1 cucchiaio di farina di farro integrale

canederli (1)

Cottura

5  minuti, in brodo

Preparazione

Tagliate il pane a pezzettini e metteteli in una ciotola. Sbattete le uova con il latte, l’erba cipollina, il pepe e la noce moscata e rovesciate il tutto sul pane. Mettete poco sale perchè la ricotta e il parmigiano insaporiscono già abbastanza.

Fate riposare una ventina di minuti.

Intanto preparate il cipollotto di Tropea a pezzetti.

Aggiungete al pane il cipollotto, i formaggi e la farina

Mescolate con le mani.

Formate delle palline grosse come un cucchiaio da minestra. (vedi foto)

Preparate il brodo mettendo due cucchiai di dado vegetale nell’acqua, fatelo sciogliere, e quindi lasciate il brodo a sobbollire.

Versate nella pentola alcuni canederli, solo 5 o 6 alla volta, facendo bene attenzione che non si sciolgano.

Se ciò dovesse avvenire aggiungete all’impasto più farina o del pane grattugiato.

canederli (2)

 

Gnocchi di pane raffermo

Gnocchi di pane raffermo (3)

Gnocchi?  Di patate?

Noooooooooo, di pane raffermo.  

Le Tre Civette mi dicono che dovrei farvi la morale sul fatto che il pane avanzato non vada sprecato, ma magari riutilizzato in altri modi, bla bla bla…Come ad esempio facendo questi gnocchi.

E sarebbe anche giusto che lo dicessi ma il fatto è che il pane integrale è talmente buono che io, per la prima, devo far finta di dimenticarlo in qualche armadio per farlo diventare stantio. Altrimenti lo mangerei tutto!

Così ho fatto anche questa volta.

Ho acquistato dei panini al farro e segale, li ho infilati nel forno (spento) per tre giorni. E poi oppss, li ho tirati fuori e ho impastato i nostri gnocchi.

Fateli anche voi!

Hanno una consistenza rustica che varia a seconda del tipo di pane che impiegate. Se poi avete del pane in casa, ma i gnocchi non sono la vostra passione, provate a cucinare  la pappa al pomodoro. Con il metodo tradizionale o con il Bimby.

 

 

 

Gnocchi di pane raffermo 

Gnocchi di pane raffermo

 

Tempi

15 minuti per l’impasto + mezz’ora di riposo

 

Ingredienti

350 gr pane integrale raffermo
400 ml latte di capra o di soia -di capra per me
70 gr formaggio grana – grattugiato
2 uova
Sale
Noce moscata
Erba cipollina
Brodo vegetale – per la cottura
Condimento a piacere – pomodoro fresco per me

 Gnocchi di pane raffermo (1)

Preparazione

Tagliate a pezzetti il pane.

In una ciotola capiente sbattete le uova con il latte. Aggiungete sale, formaggio grana, noce moscata e erba cipollina. Versate il pane nella ciotola e mescolate fino a che non otterrete un impasto abbastanza omogeneo.

Sarebbe meglio mescolare con le mani, sennò fatelo con una forchetta.  È possibile che le dosi del latte siano scarse per il tipo di pane che avete scelto, e che ne dobbiate aggiungere ancora un po’.

Lasciate riposare in modo che il pane assorba il liquido.

Mettete sul fuoco una pentola d’acqua nella quale avrete sciolto qualche cucchiaio di brodo vegetale.

Formate con le mani degli gnocchi abbastanza grossi, buttateli nell’acqua bollente un paio di minuti e tirati su con una schiumarola.

Conditeli a piacere. Con il pomodoro fresco, con un sugo più robusto. Oppure con una fonduta di formaggio o un sugo alle noci.

Gnocchi di pane raffermo (2)

Viva la pappa al pomodoro!!!

PAPPA AL POMODORO (2)

Il sito La Cucina Italiana così annota nella pagina dedicata alla pappa al pomodoro: “È una semplice zuppa di origini contadine, ma la sua preparazione rispetta un preciso rituale. 
Sa di pomodori maturi, pane senza sale, aglio. E per qualcuno può essere anche un elisir di lunga vita.”  Come descrivere meglio questo piatto?

Dunque è una ricetta toscana, semplicissima, conosciuta in tutta Italia grazie al fantastico libro “Il giornalino di Gian Burrasca” dello scrittore Vamba (al secolo Luigi Bertelli) e alla fortuna di essere stata musicata da, niente po po’ di meno che, Nino Rota, in occasione della trasposizione televisiva di Lina Vertmuller (ragazzi che mostri sacri!?!).

Ricordate? Bice Valori era la cattivissima direttrice del collegio e recitava in ginocchio per ridursi la statura…mentre Gian Burrasca era interpretato da una scatenata Rita Pavone, che cantava :


Viva la pa-pa-pap-pa
col po-po-po-po-po-po- pomodoro
Viva la pa-ppa-pa-ppa
che è un ca-po-po-po-po-lavoro
Viva la pa pa-pa-pa-pa
col po-po-po-modor!

Ok, revival a parte, la domanda che tutti voi vi farete è: la ricetta tradizionale si adatta allo spirito delle civette?

Qui vi volevo. Tutto dipende, ovviamente, dal pane che sceglierete. Senza glutine, se siete intolleranti, o senza lievito, e del tipo integrale che più vi piace. Io ho scelto un pane speciale, alla farina di semi d’uva. Ed è stato un vero sforzo tenerlo lì e non mangiarlo per aspettare che diventasse raffermo.

Sul sito trovate anche la ricetta adatta a fare la pappa al pomodoro col Bimby.

 PAPPA AL POMODORO (3)

Pappa al pomodoro

 

Tempi

5 minuti per prepararla + 25 minuti di cottura

 

Ingredienti

700 gr pomodori maturi – cuor di bue per me
400 gr pane integrale raffermo di alcuni giorni
1 litro di brodo vegetale
4 cucchiai di olio EVO
2 spicchi di aglio
Sale
Basilico
Peperoncino
Formaggio grattugiato

 

Preparazione

Tagliate i pomodori a pezzetti e sgocciolateli dai semi. Chi vuole li può preventivamente buttare in acqua salata un paio di minuti e privarli della buccia.

Metteteli in una casseruola con un goccio di olio, sale, basilico,  gli spicchi di aglio e  il peperoncino intero.  Fateli cuocere una quindicina di minuti schiacciandoli di tanto in tanto con una forchetta.

Intanto tagliate a cubotti il pane e  preparate il brodo sciogliendo due cucchiai di brodo vegetale in un litro d’acqua portata al bollore.

Tuffateci il pane e lasciate che assorba il brodo.

Togliete dal fuoco il sugo di pomodoro, eliminate l’aglio e il peperoncino, strizzate il pane e buttatecelo dentro. Rimettete a cuocere a fuoco dolce, fino a che sugo e pane non si amalgameranno in un tutt’uno. All’incirca impiegherà una decina di minuti.

Servite tiepido, o a temperatura ambiente, con un giro di olio, abbondante parmigiano e basilico fresco.

Ottima consumata anche il giorno seguente.

 PAPPA AL POMODORO (1)