Marmellata prugne cioccolato ( cottura spidy )

Marmellata prugne e cioccolato (4)

Ingredienti

500 g prugne
150 g zucchero integrale di cocco o altro low ig
100 g cioccolato fondente – minino 72% di cacao
100 ml acqua
1 cucchiaino colmo di agar agar

 

Marmellata prugne e cioccolato (2)

Cottura

15 minuti

Preparazione

Lavate e denocciolate le prugne, mettetele in una pentola con lo zucchero e l’acqua. Mescolate per bene.

Fate cuocere a fuoco dolce per 15 minuti. Spegnete il fuoco.

Estraete dalla pentola alcune mestolate di composta. Immergete il mixer nella pentola e frullate il tutto.

Quindi versate nella pentola la parte che avete tolto. In questo modo la marmellata manterrà dei bei pezzettoni di frutta.  Se invece amate una composta omogenea frullatela tutta.

Prelevate un bicchierino di marmellata, sciogliete l’agar agar – molto molto bene -, poi versate nella pentola e amalgamatelo.

Marmellata prugne e cioccolato (3)

Riducete a quadrotti il cioccolato, aggiungetelo alla marmellata e mescolate fino a farlo sciogliere. (Se nel frattempo si fosse raffreddata troppo accendete il fuoco per alcuni minuti.)

Riempite i vasetti di conserva, chiudeteli e metteteli a raffreddare a testa in giù su una superficie di legno fino a che non avranno formato il sottovuoto.

Marmellata prugne e cioccolato (1)

Crema (o marmellata) di prugne secche

marmellata di prugne secche (1)

Se volete una cremina facilissima, a bassissimo ig e subito pronta…eccola qui!

Inutile sottolineare i benefici delle prugne secche…ma se pensate sia il caso io e le Tre Civette  potremmo aprire una rubrica dal nome “Le Mille vie del Colon”,  e lì avremmo modo di dilungarci nel merito…

Tornando alla crema vi possiamo dire che è superbuona e cremosa, e che se la volete più liquida basterà che aumentiate la dose del latte di soia.

Si può fare anche col latte di capra.

A me piace molto come marmellata  quando voglio delle  crepes di farro dolci.

marmellata di prugne secche

Crema ( o marmellata ) di prugne secche

(no zuccheri aggiunti)

 

 Ingredienti

250 gr prugne secche
250 ml latte di soia
zest di limone

 

Preparazione

Buttate gli ingredienti nel boccale del mixer, accendete e via!  E’ pronta. Riempite un vasetto e mettetela nel frigo.

marmellata di prugne secche (2)

Barretta energetica wake up (senza cottura )

BARRETTA WAKE UP

La barretta di oggi è un sostituto della colazione.  

E’ l’ideale per chi si alza e non ha voglia di affrontare tazzoni fumanti riempiti fino all’orlo, cumuli di fette biscottate, e marmellate, succhi, brioche…o, tanto meno, uova e prosciutto!

Con la barretta wake up, seguita da un bel bicchierone di acqua, mettete in moto l’organismo: le prugne e le noci attivano l’intestino, il caffè stimola il cervello…ed è una scorta di zuccheri buoni.

Non necessita di cottura, ma solo di una nottata al fresco.

 

BARRETTA WAKE UP (3)

Barretta energetica wake up alle prugne e caffè

(no cottura, no lattosio, no glutine,)

 

Tempi

5 minuti per prepararla + una notte di riposo

 BARRETTA WAKE UP (2)

Ingredienti
Per cinque barrettine
200 gr prugne snocciolate
100 gr gherigli di noci
1 cucchiaio di caffè solubile

 

 Preparazione

Infilate gli ingredienti nel mixer, fate frullate alcuni istanti. Le prugne  si cementificheranno con il resto degli ingredienti. Foderate dei piccoli stampi di carta da forno e riempiteli con delle cucchiaiate di impasto.

Schiacciate bene.

Fate riposare in frigo una notte in modo che il caffè solubile venga assorbito dalla componente umida delle prugne. Foderate le barrette una per una con carta forno.

 BARRETTA WAKE UP (1)

 

 

 

Kefir d’acqua – bevanda veg e probiotica –

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Il Kefir d’acqua è una bevanda probiotica  a base di acqua naturale, ed è un parente stretto del kefir di latte.

Può essere consumata dai vegetariani e vegani, stimola e rinforza il sistema immunitario, ed è gluten free.

Contiene  calciomagnesio, fosforo,  zinco,  amminoacidi e una gran quantità di lieviti e batteri che hanno benefiche influenze sul nostro corpo.  

Batteri
Specie Lactobacillus
L. brevis
L. casei
L. hilgardii
L. hordei
L. nagelii
Specie Leuconostoc
L. citreum
L. mesenteroides

Specie Acetobacter
A. fabarum
A. orientalis

Specie Streptococcus
S. lactis

 
Lieviti
Hanseniaospora valbyensis
Lachancea fermentati
Saccharomyces cerevisiae
Zygotorulaspora florentina

Il Kefir d’acqua si può produrre con i granuli (così come si fa con quello di latte, ma non sono dello stesso tipo) che passano di casa in casa, o con il fermento secco in bustina.

Io lo faccio con entrambi i metodi.

Se nessuno dei vostri amici può passarvi i granuli di kefir trovate le bustine nei negozi bio. Con una singola bustina – che  costa poco più di un caffè – otterrete litri e litri di kefir d’acqua. 

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Ingredienti per 1 litro

2 cucchiai di granuli di Kefir d’acqua
1 litro di acqua naturale
2 cucchiai di zucchero di cocco, o di canna integrale oppure miele d’acacia
Aroma naturale: cannella, finocchio, anice, foglie di menta… (due cucchiaini di semi di finocchio per me)
1 fetta di limone  bio
2 frutti (secchi come prugne, albicocche, fichi… o freschi come prugne, mirtilli ecc)

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Avvertenza: il kefir d’acqua non deve venire a contatto con oggetti metallici. Quindi fatelo fermentare in recipienti di vetro e mescolatelo con cucchiai di plastica o legno.

Preparazione – prima volta: mettere tutti gli ingredienti nella caraffa, ( se usate le bustine assicuratevi di aver sciolto per bene i fermenti). Far riposare in luogo tranquillo (cioè deve fermentare due giorni, meglio non avere la caraffa tra i piedi…)

Come chiudere l’imboccatura della caraffa?

Se vi piace frizzante dovete sigillarla. Io appoggio  due quadrati di carta forno e li chiudo con un cordino.

Se invece preferite una bibita ferma, appoggiateci sopra una garzina, in modo che il kefir respiri durante la fermentazione.

Una volta pronta deve rimanere ad una temperatura compresa tra i 16 e i 27 gradi.

Trascorsi due giorni eliminate la frutta e i vari aromi, che saranno saliti in superficie, spremete il limone e passate il tutto attraverso un colino riempiendo due bottiglie da litro.  

Conservate il Kefir nel frigo.

Se usate i fermenti in bustina tenete da parte un bicchiere di kefir che vi servirà da starter per le produzioni successive. (Fino a quando non vedrete che perde densità)

Se invece disponete dei granuli sciacquateli accuratamente sotto l’acqua prima di ripartire a fermentare altro kefir.

 

Volte successive: usate il medesimo procedimento partendo dal bicchiere di kefir già pronto, oppure dai granuli.

Man a mano che produrrete kefir noterete che i granuli cresceranno di numero. Potrete mischiare quelli in eccesso con il terriccio delle piante, oppure regalarli per dar vita ad altre colonie…

Se per un periodo di tempo avete necessità di fermare la produzione di kefir potete mettere i granuli a mollo nell’acqua ben zuccherata in un barattolo di vetro al riparo dalla luce. E riporlo nel frigo. Si mantiene  ibernato una ventina di giorni nutrendosi dello zucchero sciolto nell’acqua.  

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Biscottoni del buongiorno alle 3 avene (#2versioni)

BISCOTTONE ALLE 3 AVENE (3)

Questi biscotti racchiudono tre tipi di lavorazione dell’avena: la farina integrale, i fiocchi e la crusca (un ingrediente fondamentale per questo sito). Tutti e tre, senza l’aggiunta di uova e di lievito, sono l’ideale per formare grossi biscotti. Il loro sapore è neutro, e la consistenza è morbidosa ma devono essere masticati per bene, per via dei fiocchi.

 

Benché questi tre ingredienti derivino dalla stessa materia prima non hanno lo stesso indice glicemico. La crusca infatti ha un IG pari a 15, mentre i fiocchi e la farina integrale si attestano su un IG di 40. La lavorazione che subisce l’avena modifica la risposta insulinica del nostro corpo.

 

Dopo aver fatto alcune prove ho pensato di utilizzarli per un alimento del mattino e l’ho abbinata al cioccolato (ovviamente extrafondente, al 70% di cacao-  minino).

 

In seconda battuta li ho provati in versione ancora più salutistica. Quindi con prugne secche e zest di limone.

 

Ma sono convinta che con questa base di impasto possano andare bene altri abbinamenti. Così come penso che siano perfetti per essere incartati e infilati in borsa per una merenda.

 

 BISCOTTONE ALLE 3 AVENE (4)

 

Biscottoni del buongiorno alle 3 avene (#2versioni)

(no lievito, no lattosio, no uova )

 

Tempi

15 minuti per prepararli + 25 di cottura

 

Ingredienti

dose per una dozzina di biscottoni
100 gr farina integrale d’avena
100 gr fiocchi d’avena
100 gr crusca d’avena
50 gr zucchero di cocco
250 gr yogurt di soia
4 cucchiai olio EVO – non troppo forte

 BISCOTTONE ALLE 3 AVENE (2)

Varianti

#1= 100 gr gocce di cioccolato fondente al 70%
#2= 100 gr prugne secche – a pezzetti + zest di limone

 

Cottura

25  minuti
160 gradi

 BISCOTTONE ALLE 3 AVENE 5

 

Preparazione

Mescolate per bene gli ingredienti secchi (comprese le varianti), aggiungete le componenti liquide e formate un impasto. Verrà abbastanza solido.

Fate delle palline con le mani (bagnate), più o meno tutte della stessa dimensione e appiattitele sulla placca rivestita di carta da forno.

Cuocete 20 minuti a 160 gradi.

Per quanto riguarda le gocce di cioccolato io non mi fido di quelle acquistate, quindi uso del buon cioccolato fondente che riduco a quadretti e faccio girare qualche attimo nel frullatore.

 

Avete visto che bella la tazza nella foto? È il duplicato di un disegno inglese del 1830, da collezione, che riproduce le favole di Esopo. Non so se sia abbastanza visibile, ma la mug nella foto si riferisce alla favola della lepre e della tartaruga.

 BISCOTTONE ALLE 3 AVENE