Quinoa in pudding + salsa all’arancia

pudding - arance

La quinoa  prende frequentemente il posto  del chicco di riso nelle ricette salate, quindi perché no, oggi la provo in quelle dolci.  Infatti questo è un classico pudding che prevederebbe un riso stracotto nel latte e zucchero,  con l’aggiunta di uova ecc ecc.  

Con le dovute sostituzioni  (e aggiunte) salta fuori la ricetta che vi presento: una quinoa che si sposa con le mandorle, le nocciole, il cioccolato fondente, l’arancia, e se vi va, si accompagna a una composta di mele senza zucchero

Come vedete dalle foto ho usato una quinoa integrale perché è più “colorata” della classica, ma va benissimo qualsiasi tipo.

pudding cotto

Quinoa in pudding con salsa all’arancia

(e composta di mele – opzionale)

 

Tempi

15 minuti per il pudding + la cottura  e 10 minuti per la salsa

pudding - quinoa che cuoce

Ingredienti

Pudding
100 g quinoa
15 g  fruttosio + 1 pizzico

50 gr farina di nocciola
20 gr scaglie di cioccolato fondente al 70% di cacao
4 cucchiai di crema di mandorle
2 uova intere

Arancia bio –  la buccia a pezzetti

 Salsa all’arancia
6 cucchiai di sciroppo di agave
8 cucchiai di succo di arancia

pudding - impasto 

Cottura

40 minuti
180 gradi

Preparazione

Fate cuocere la quinoa in poca acqua con un pizzico di fruttosio, scolatela e fatela raffreddare. Quindi versatela in una terrina, aggiungete gli altri ingredienti e mescolate per bene.  Rivestite una teglia da plumcake con un vestito su misura in carta da forno. Versate l’impasto e livellatelo col dorso di un cucchiaio bagnato.

Cuocete  a 180 gradi, per 35 minuti.

Preparate la salsa: spremete le arance, mescolate il succo con  lo sciroppo d’agave  e fateli sobbollire in una pentolina sul fuoco per alcuni minuti.  Poi tirate fuori dal forno il pudding,  versategli la crema all’arancia ancora bollente e lasciate assorbire fino a che il dolce non si raffreddi.

Servite il pudding tagliato a fettine, accompagnato da una composta di mele senza zucchero.

pudding - salsa inglese

Pancake di quinoa al cipollotto di Tropea

 

Pancake di quinoa

Il 2013 è stato proclamato dalla FAO come l’anno della quinoa, riconosciuta  come alimento ad altro valore nutritivo. Ma a differenza di quello che si possa pensare, la quinoa non è un cereale, ma una pianta erbacea diffusissima nel Sud America, appartenente alla famiglia degli spinaci, e quindi priva di glutine.  Il suo indice glicemico è 35 se in grani, 40 se in farina. 

La quinoa è versatile, come il riso (che però ha un indice glicemico decisamente più  elevato, soprattutto se di tipo parboiled o se cucinato troppo a lungo) , la si può cucinare sia in preparazioni dolci che in quelle salate.  In questo pancake è perfetta,  una volta addentato sembra di mangiare una versione leggera di un arancino di riso….

pancakes di quinoa

 

Pancake di quinoa al cipollotto di Tropea

(senza uova, senza glutine)

Tempi

15 minuti per bollire la quinoa + 5 per l’impasto + 10 cottura in padella

quinoa per pancake

Ingredienti

Dose per 15 pancakes
80 gr quinoa  (peso a crudo)
50 gr farina di ceci
100 gr acqua
1 cipollotto di Tropea
Formaggio grana, un po’ – grattugiato
Sale, un pizzico
Olio Evo – anche no se avete una buona padella antiaderente

 Cottura

In padella

impasto per pancake di quinoa

Preparazione

Sciacquate e fate bollire la quinoa come fosse del riso per 15 minuti circa, è cotta quando i chicchi da bianchi diventano trasparenti.

Qualcuno la cuoce in acqua fredda, in un volume d’acqua pari al doppio del volume  dei chicchi, coprendo la pentola per farle assorbire tutta l’acqua.

pancakes di quinoa che cuocione

Mentre la quinoa fa il suo dovere e cuoce,  pulite il cipollotto, tagliatelo a rondelle  e preparate la pastella con l’acqua, la farina di ceci, il formaggio grana e il sale.

Unite la quinoa cotta,  scaldate la padella  (con o senza un filo d’olio a seconda del rivestimento) e fate scendere la pastella a cucchiaiate, formando dei pancake.  Un paio di minuti e girateli.

Foodblog Tre Civette sul Comò

indivie e cipollotti di Tropea

TRE CIVETTE SUL COMÒ:  

1° foodblog fotografico italiano dedicato a ricette a basso IG – ( low GI)

Innanzitutto cos’è l’IG, vi chiederete,  e perché è bene che stia al minimo?

Perché il valore IG o Indice Glicemico – GI Glycemic Index – è un indice basilare per la nostra salute, essendo la velocità con la quale un alimento assunto fa aumentare la glicemia nel sangue. E la risposta insulinica del nostro corpo agli alimenti ingeriti può essere causa di diabete,  sovrappeso e obesità. Lo sanno bene Paesi come l’Australia e l’Inghilterra dove sulle confezioni alimentari si invitano le aziende a specificare quanto  siano low in ig i propri prodotti.

Comunque, a parte il discorso glicemico questo spazio è dedicato a chi, più semplicemente, è curioso e attento alla propria salute; a chi guarda con sospetto agli alimenti ‘sofisticati’, o vuole provare nuovi ingredienti come lo zucchero di cocco o la farina di teff.

Inoltre ci sono ricette gluten free, altre senza uova, o lieviti, o latticini

Quindi non pensate al peggio, non vedrete ricette tristucce, ingredienti rarissimi, preparazioni complicate, piatti #similospedalizi.

Sì, magari, quando vorrete provare qualche ricetta vi troverete ad allungare la mano verso certi legumi dai nomi impronunciabili, scoprirete delle zone del supermercato che mai – e poi mai-, avreste immaginato che esistessero e, forse, qualcosa lo dovrete comprare dai negozi bio.

Tutto qui.

Nessuna complicazione.

E dopo tanto parlare …qual è la lista della spesa?

Eccola:

  • legumi di tutti i tipi, forme e utilizzi;
  • farine integrali, di ceci, avena, orzo, farro…;
  • zuccheri naturali a basso IG come stevia, agave, cocco, betulla, miele d’acacia,  fruttosio…;
  • verdure;
  • cereali e pseudocereali come quinoa, amaranto, grano saraceno, orzo, avena…;
  • frutta a guscio come mandorle, pistacchi, nocciole, noci…;  
  • frutta fresca, secca, cotta, centrifugata…;
  • latte e yogurt di soia e di capra;
  • grassi vegetali;
  • formaggi freschi di capra, bufala e pecora;
  • formaggi fermentati di ogni tipo;
  • e…cioccolato, ma solo quello fondente che contenga una percentuale minima di cacao del 70%.

Oltre a ricette nuove nuove che vi suoneranno strane, se non altro per i loro ingredienti, affianco dei classici che così come sono, o appena appena rivisitati, sono in sintonia con lo spirito del blog:

tenere sotto controllo l’IG!

soffritto_pasticcio carne e melanzane