Cake Halloween – quinoa e zucca! ig bassissimo

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Tutto pronto per domani sera? Spero di sì, nel frattempo eccovi una cake di zucca – gluten free.

La base di queste tortine salate è versatile e la potete farcire come vi pare, oppure adattare a una teglia più grande. In questo caso raddoppiate le dosi.

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Ingredienti:

Dosi per 4 cake da 9 cm di diametro

Base
50 g quinoa
2 cucchiaini di senape
1 albume

Farcia
150 g zucca
50 g ricotta di capra o di pecora
1 tuorlo
20 g Olio Evo
Pepe
Formaggio grana grattugiato

Cottura

170 gradi
10 + 20 minuti

Preparazione:

Fate cuocere la quinoa in acqua salata per 12/15 minuti e lasciatela gonfiare a fuoco spento per altri 10 minuti. Scolatela.

In una terrina versate la quinoa cotta e raffreddata, l’albume e la senape.

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Amalgamate il tutto e versate in quattro formine tonde che avrete precedentemente foderato con una sagoma di carta forno.

Schiacciate bene il composto sul fondo aiutandoci con il dorso di un cucchiaio e infornate a 170 gradi per 10 minuti.

Nel frattempo tagliate la zucca a pezzettini, amalgamatela con la ricotta, l’olio Evo e il tuorlo.

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Estraete dal forno le basi e dividete la farcia nelle quattro formine. Spolverate con abbondante parmigiano e con pepe.

Infornate per altri 20 minuti a 170 gradi.

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Bicchierino di avocado, ricotta di pecora, sedano e mela “scrocchiolosa” (ig bassissimo!!!)

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“Un cibo che non ha rivali tra i frutti, il vero frutto del paradiso” 

così  Ernest Hemingway definì l’avocado.

L’avocado è un frutto esotico,  che una volta tagliato rivela una polpa morbida color verde intenso e il caratteristico grosso seme.

È  ricco di proprietà benefiche (contiene le vitamine A, E, B1, B2, B6, D, K e PP, e minerali quali potassio, calcio, fosforo e zinco).

Il consumo di avocado riduce il colesterolo perché  contiene grassi insaturi (quelli buoni)  e omega-3.  Inoltre è facile da digerire e possiede capacità astringenti.

L’avocado è uno dei 27 cibi considerati essenziali per la prevenzione del cancro, (lista redatta dal Cancer Cure Foundation), quindi sarebbe ottimale consumarlo quotidianamente.

Oggi vi proponiamo un antipasto estremamente semplice e gustoso a base di avocado, mele, sedano  e succo di limone + una cucchiaiata di ricotta di pecora.  Questa ricetta, oltre ad essere estremamente veloce  e colorata è un concentrato di vitamine ed ha un indice glicemico pressoché inesistente.

E …se provassimo a coltivare l’avocado sul balcone?

Ecco in merito i consigli di greenMe.it

antipasto avocado ricotta mela e sedano

Ingredienti:

Per 4 bicchierini
100 gr ricotta di pecora
1 avocado maturo
1 mela  “scrocchiolosa”  (cioè non un’Annurca o una Renetta,  meglio una Pink Lady, una Stark…) 
1 costa di sedano
1 limone – il succo
Olio EVO
Sale

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Preparazione:

Spellate e tagliate a cubetti la polpa di avocado,  fate altrettanto con la mela, quindi bagnateli entrambi con il succo di limone.

Lavate la costa di sedano e tagliatela a pezzettini fini fini. Mescolate con l’avocado e la mela. Condire con il sale e l’olio EVO.

Lavorate la ricotta con un pochino di olio, (no sale, mi raccomando)  suddividetelo al fondo dei quattro bicchierini.

(Sbattete il fondo del bicchiere su un canovaccio per assestare la ricotta.)

Quindi rovesciate sopra alla ricotta la macedonia di avocado, mela e sedano. Decorate con una costina di sedano.

Mettete nel frigo per un’oretta prima di servire.

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Torta Pasqualina (a ridotto tenore di uova)

Pasqualina (3)

Buona Pasqua amici delle Tre Civette!

Cosa proporvi di meglio in una giornata come oggi se non una torta Pasqualina Low Ig?

Bella a vedersi, colorata e nutriente la Pasqualina è la torta salata delle tradizione genovese.
Provatela con la farina integrale, la ricotta di pecora e qualche uovo in meno rispetto alla ricetta originale.
È un ottimo antipasto e una soluzione raffinata da portarsi dietro nel pic nic di pasquetta.
Pasqualina (4)

Ingredienti

Per la sfoglia:
300 g di farina di farro integrale (o di grano integrale)
50 ml olio EVO
acqua tiepida q.b. (120 ml per me)
6 gr sale

Per il ripieno:
2 uova freschissime
1 kg di bietoline pulite delle coste
250 g di ricotta di pecora
maggiorana fresca
80 gr Parmigiano Reggiano grattugiato
Olio EVO

Per finire:
Margarina
Olio EVO

Cottura:

180 gradi
45 minuti

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Preparazione:

Sfoglia:
Impastate la farina con il sale e l’olio, lavorate aggiungendo acqua tiepida sufficiente a ottenere una pasta soda e liscia. Io ne ho adoperato 120 ml, ma la quantità esatta dipende dal tipo di farina integrale che adopererete.

Lavoratela  per 5/10 minuti, e fatela riposare mezz’ora nel frigo, avvolta nella pellicola trasparente.

Poi riprendetela e dividetela in sette pezzi di pari peso.

Ripieno:
Lavate le bietole, tagliatele il più sottilmente possibile, in modo da ricavare tante striscioline.  

Se avete a disposizione delle borragini, sostituite metà del peso delle bietole con le borragini.

Stufate nel tegame le verdure con la sola acqua che rimane dal lavaggio, senza coperchio. Dopo una decina di minuti rovesciatele in una terrina, fatele raffreddare.

Quindi, aggiungete la ricotta, la maggiorana, il parmigiano e un solo uovo sbattuto. Tenete l’altro da parte.

#immargarinate una teglia capiente dai bordi alti, appoggiate sul fondo un disco di carta da forno.

Con il mattarello tirate sette sfoglie sottilissime dai sette panetti di pasta.

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Appoggiate una sfoglia di pasta alla volta nella teglia, avendo cura di spennellare con olio EVO ciascuno strato. Il primo strato di pasta appoggiato sul fondo della teglia dovrà debordare.

Dopo aver  adagiato i primi quattro strati di pasta versate il ripieno facendo un buco nel centro della teglia grande a sufficienza per svuotarci al suo interno  il secondo uovo.

Attenzione a non rompere il tuorlo che sarà il protagonista quando taglierete la Pasqualina.

Sul ripieno adagiate i restanti tre strati di pasta, ricordandovi di spennellarli con olio EVO.
Dopo aver appoggiato l’ultimo strato rigirate all’interno la pasta del primo che fuoriesce dalla tortiera.
Bucherellate la pasta per far uscire il vapore durante la cottura.

Infornate a 180 gradi per 40 minuti.

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Canederli low ig con cipollotto di Tropea: sfida MTC gennaio 2015

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Cari amici e amiche delle Tre Civette, anche questo mese è giunto il momento di partecipare alla sfida dell MTChallenge, scoppiettante gruppo di appassionati di cucina che ne inventa una più del diavolo!

Tra le tante loro pensate svetta la sfida mensile (vedi logo qui sopra). Ricordate quella di novembre?

Si trattava di muffin legati a un’opera letteraria.

E io e le Tre Civette ci siamo cimentati in un muffin al caffè legato all’opera goldoniana La bottega del caffè, per l’appunto.

Oggi, invece, il terreno della sfida si è spostato su un classico del Nord Europa: il canederlo,

A dirla tutta con il nostro territorio (mio e delle Tre Civette) non c’azzecca un cavolo a merenda...ma la sfida è sfida, e va affrontata! (così almeno dicono le pennute, che poi fanno andare me per prima!)

Quindi, ecco il nostro canederlo low ig con cippollotto di Tropea (ebbene sì, abbiamo chiesto aiuto a un ingrediente che cresce annusando l’aria salmastra) .

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Per chi non avesse dimestichezza con il canederlo, vi posso dire che, oltre a essere buonissimo, è una preparazione assolutamente versatile.

Perchè gli ingredienti sono sì tassativi,  ma suscettibili di mille e una varianti.

Per esempio:

1) il brodo: vale sia quello di carne che quello vegetale (e io ho optato per quest’ultimo);

2) il pane raffermo: quale tipo di pane? Tutti! Da quello di farina bianca, al mezzo integrale, al tutto integrale, alla pagnotta fatta in casa;

3) il latte: vaccino, caprino o altri (caprino per me);

4) il formaggio: prima di tutto Sua Maestà il parmigiano + altri stagionati, di proprio gusto (pecorino per me);

5) la fantasia.…cioè? Cioè a questo punto potete aggiungere erbette, bacon, o qualsiasi altro ingrediente pensiate serva ad insaporire. Io ho scelto il cipollotto di Tropea.

canederli

Ingredienti:

Brodo

Vegetale autoprodotto (ma qualsiasi buon brodo va bene)

Canederli

300 g pane raffermo di farro integrale 
200 ml latte intero di capra
2 uova
2 cipollotti di Tropea
50 gr parmigiano grattugiato
150 gr ricotta stagionata di pecora
1 cucchiaio di noce moscata tritata
erba cipollina qb
sale, pepe qb
1 cucchiaio di farina di farro integrale

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Cottura

5  minuti, in brodo

Preparazione

Tagliate il pane a pezzettini e metteteli in una ciotola. Sbattete le uova con il latte, l’erba cipollina, il pepe e la noce moscata e rovesciate il tutto sul pane. Mettete poco sale perchè la ricotta e il parmigiano insaporiscono già abbastanza.

Fate riposare una ventina di minuti.

Intanto preparate il cipollotto di Tropea a pezzetti.

Aggiungete al pane il cipollotto, i formaggi e la farina

Mescolate con le mani.

Formate delle palline grosse come un cucchiaio da minestra. (vedi foto)

Preparate il brodo mettendo due cucchiai di dado vegetale nell’acqua, fatelo sciogliere, e quindi lasciate il brodo a sobbollire.

Versate nella pentola alcuni canederli, solo 5 o 6 alla volta, facendo bene attenzione che non si sciolgano.

Se ciò dovesse avvenire aggiungete all’impasto più farina o del pane grattugiato.

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Torta alle 2 ricotte che si crede una pizza

torta alle due ricotte (6)

Torta sfiziosa, veloce, versatile.

Servibile a pezzetti come finger food, o a fettone come pranzo.  

Si potrebbe aggiungere dell’erba cipollina, degli spinaci, del cipollotto.

 

torta alle 2 ricotte

Ingredienti

250 gr ricotta fresca di pecora
100 gr ricotta stagionata di pecora – grattugiata
30 gr parmigiano reggiano – grattugiato
2 uova intere
Olio EVO –qb
Nove moscata
Sugo di pomodoro
Crusca di avena

Cottura

20 minuti a 180 gradi + 10 minuti a 220 gradi

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Preparazione

Mettete in un recipiente le due ricotte, il formaggio grana e le uova.

Aggiungete due cucchiai di olio EVO e grattugiate generosamente della noce moscata.

Amalgamate con una forchetta. Rivestite una teglia con della carta forno stropicciata.

Spolverate di crusca di avena e rovesciate il composto di ricotta. Quindi fate nuovamente una spolverata di  crusca e un giro di olio EVO e infornate per 20 minuti a 180 gradi.

Tirate fuori la teglia distribuite sulla superficie qualche cucchiaia di sugo e rinfornate per 10 minuti a 220 gradi.

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