#aperipane – mozza e semi di zucca

aperipane mozza zucchini

Ingredienti x 2 persone:

1  pagnotta integrale 100 g circa, leggermente rafferma
100 g mozzarella di bufala
1 zucchina chiara
1 cucchiaio di semi di zucca
1 cucchiaio di semi di lino
20 ml olio EVO
100 ml acqua

aperipane mozza zucchini (1)

Cottura

30 minuti (15+15)
180 gradi

aperipane mozza zucc

Preparazione

Tagliate la pagnotta dall’alto in basso in fette di 2 cm di spessore – senza far arrivare la lama del coltello fino in fondo. Fate la stessa operazione nell’altro senso, in modo da formare dei quadrati.

aperipane mozza zucchini (2)

Riducete a fettine e poi a pezzetti la mozzarella, tagliate a fettine la zucchina con lo spelucchino.

Infilate nelle fessure del pane le fettine di mozzarella e di zucchine.

Appoggiate il pane così farcito sopra un foglio di carta di alluminio, dentro una teglia. Fate una bagna di olio, acqua e aggiungete i semi di zucca e di lino, quindi versatela sopra il pane aiutandovi con un cucchiaio, per farla penetrare nelle fessure.

aperipane mozza zucchini (3)

Chiudete,  come per fare una cottura al cartoccio, e infilate nel forno per 15 minuti a 180 gradi.

Aprite il cartoccio e fate cuocere ancora 15 minuti. 

Lasciate riposare qualche minuto e servite in tavola su un piatto.

Si mangia piluccandone i pezzetti di pane tagliati o anche con coltello e forchetta…

Qui la ricetta per un altro #aperipane.

Mug cake alla zucca (cotta a vapore, veg)

Mug Cake alla zucca (8)

Settimana di Halloween, settimana della zucca…

… ma la zucca non è solo folklore, ecco cosa ha scritto alle Tre Civette la Dottoressa Samantha di Geso  – nutrizionista e direttrice di dNa – centro interdisciplinare di Nutrizione e Psicologia – a proposito della zucca.  

Per una volta quelle pasticcione delle civette hanno avuto una buona idea, e cioè postare qui di seguito il suo prezioso contributo. Correte a leggerlo!!!  

 

Samanta di Geso

Dottoressa Samantha di Geso

” Lo sapevate che la zucca cambia le sue “doti” nutritive in base al tipo di cottura?
Può infatti aiutare a bloccare una emorragia ma può anche crearla.
La zucca contiene vitamina A, vitamina K, potassio, magnesio e calcio.
La vitamina A è utile per le ossa, per i capelli, rafforza le difese immunitarie e la vista.
La vitamina K permette la buona salute delle ossa ed è coinvolta nella coagulazione del sangue rendendolo meno denso.
Entrambe queste vitamine sono liposolubili cioè si sciolgono nei grassi e negli olii e non in acqua.

In caso di emorragie cuocere direttamente la zucca nell’olio extravergine, permette di assorbire maggiormente la vitamina K, bloccando il sanguinamento. Nelle sindromi emorragiche mestruali o in caso semplicemente di sanguinamento delle gengive, un bel piatto di ravioli di zucca con peperoni e pomodori (vitamina C e Calcio) potrebbero aiutarci ad avviare un processo di coagulo se all’interno della pentola ci mettessi dei grassi animali o vegetali quali una ricotta o dell’olio.

In caso di patologie in cui invece non è opportuno un coagulo e si assumono dei fluidificanti, basterà cuocere la zucca semplicemente in acqua o al forno senza dover privarmi della bontà, del magnesio, del potassio, del calcio e della vitamina A che la natura regala attraverso un alimento così buono e versatile.
Sempre in caso di terapie con anticoagulanti si può mangiare comunque un risotto di zucca soffritta in olio extravergine, purché si associ un alimento altamente fluidificante quale l’ananas la quale supporta anche la diuresi renale.

Questa è la dimostrazione di come la Natura ci dia tutto ciò che serve per vivere bene, ma bisogna studiare e adoperarsi con pazienza e amore verso se stessi.

E allora prepariamoci dei buoni muffin di zucca o una buona focaccina di zucca e farro oppure uno splendido Mug cake e buon Halloween a tutti dallo staff di dNa Milano.”

Dottoressa Samantha di Geso
nutrizionista e direttrice di dNa – centro interdisciplinare di Nutrizione e Psicologia

Mug Cake alla zucca (7)

Di seguito la ricetta di una saporita mug cake alla zucca.

La potrete servire con della crema fresca, magari mescolata a erba cipollina.  

In questi giorni nei negozi di casalinghi si trovano delle fantastiche tazze a tema...

Volete altri suggerimenti a base di zucca?

Ecco un’idea gustosa: focaccine di farro integrale e zucca,

e una variante dolce:  muffin alla zucca.

Mug Cake alla zucca

Youtube

Ingredienti:

Dose per una mug (tazza):
100 gr di zucca cotta a vapore (peso da cotta) + 2 pezzetti interi
1 cucchiaio* di farina integrale di farro
1 cucchiaio di farina integrale di orzo
1 cucchiaio di farina integrale di grano saraceno
1 cucchiaino di olio EVO
1 cucchiaio di semi di zucca decorticati
Sale
Erba cipollina
100 ml di acqua
1 pizzico di lievito per torte salate, preferibilmente bio
1 cucchiaino di aceto di mele
2 chiodi di garofano

*cucchiaio da minestra

Cottura

In pentola, a vapore
20 minuti dal bollore

Mug Cake alla zucca (1)Preparazione

Fate cuocere la zucca a vapore mettendo nell’acqua qualche chiodo di garofano.

Mescolate in una terrina gli ingredienti secchi in modo che il lievito venga ben distribuito.

Aggiungete i 100 gr di zucca schiacciata non troppo finemente con la forchetta.

Poi l’acqua, l’olio, e l’aceto di mele.

(A fine cottura non si sentirà il sapore dell’aceto, ma occorre per aiutare la lievitazione).

Svuotate l’impasto nella tazza.  

In ultimo appoggiate i due pezzetti di zucca in modo che rimangano un po’ in superficie.

Adagiate la tazza in una pentola abbastanza alta di bordo in modo che possiate chiuderla perfettamente durante la cottura con il suo coperchio.

Svuotate nella pentola un paio di bicchieri di acqua. Appoggiate il coperchio. Accendete il gas.

La mug cake salata sarà cotta dopo 20 minuti di cottura che sono da contare a partire dal bollore.

Fatela raffreddare una decina di minuti e servitela.

Se non siete vegani potreste aggiungere all’impasto del formaggio grana e dei pezzetti di feta.

Se siete intolleranti al glutine la potreste fare col solo grano saraceno.

Mug Cake alla zucca (6)

Terrina di caprino e pomodoro nero di Seborga

TERRINA DI CAPRINO E PNS (3)

L’ultima volta vi ho raccontato delle Civette e di come sia venuta in possesso dei mitici pomodori neri di Seborga.  Quello che non sapete, non tutti per lo meno, è proprio la storia del piccolo paese arrampicato in cima alla vallata di Bordighera.

Il Principato di Seborga (così sta scritto nei cartelli che precedono l’entrata in paese) ha impugnato da decenni la legittimità della sovranità dello Stato Italiano sul suo territorio per una serie di vicende storiche che culminano con la contestazione della annessione al Regno di Sardegna, conseguentemente al Regno d’Italia, e quindi alla Repubblica Italiana.

Per questo motivo a Seborga esiste una amministrazione comunale ma parallelamente è in vigore una monarchia costituzionale elettiva retta da un Principe (attualmente S.A.S. Marcello I). Inoltre il Principato conia proprie monete, (i luigini);  stampa propri francobolli ecc ecc.

Ok, direte voi, ma tutto ciò che c’entra con  il pomodoro nero di Seborga?

Assolutamente nulla, lo ammetto, però lasciatemi dire che è una storia affascinante che assomiglia ad una avventura di altri tempi e che non solo è  vera, ma avviene a meno di un chilometro da casa mia….

TERRINA DI CAPRINO E PNS (1)

 

Terrina di caprino e pomodoro nero di Seborga

(no lattosio, no glutine, no uova, ig bassissimo < 35)

 

Tempi:

10 minuti per prepararlo + 3 ore di riposo

 

Ingredienti:

Parte bianca:
150 gr formaggio caprino
100 ml latte di capra
1 cucchiaio semi di zucca decorticati
½ cucchiaino agar agar

 

Parte rossa:
1 pomodoro nero di Seborga – abbastanza grande o due piccoli
1 cucchiaino di zucchero di cocco
½ cucchiaino agar agar
Olio Evo

 

 TERRINA DI CAPRINO E PNS (4)

Preparazione

Parte bianca:

Scaldate in una pentolina per qualche istante il latte di capra con l’agar agar. Aggiungete il formaggio caprino, schiacciatelo con la forchetta e frullatelo col mixer ad immersione. Sulle prime vi sembrerà eccessivo usare il mixer perché sembra perfettamente amalgamato, ma quando c’è di mezzo l’agar agar è meglio essere scrupolosi…

Rovesciate nello stampo prescelto e buttateci sopra qualche seme di zucca.

Infilate nel frigo. 

Io come stampo ho riadoperato il contenitore dei caprini (sarà contenta la mia amica Nadia che è una maga del  riciclo-creativo): è perfetto a questo scopo sia come misura, che per la sua trasparenza.

 TERRINA DI CAPRINO E PNS

Parte rossa:

Passata un’oretta,  lavate e tagliate a tocchetti il pomodoro nero di Seborga, rovesciatelo in un pentolino, aggiungete lo zucchero, l’agar agar e un po’ di olio Evo. Fatelo cuocere alcuni minuti, in modo che si asciughi e incorpori lo zucchero e l’olio (non impiegherà molto perché è a pasta soda). Quindi infilate nel pentolino il solito frullatore ad immersione, riducete il tutto in purea, e lasciate qualche minuto a intiepidirsi prima di rovesciarlo sul caprino rappreso.

Rimettete nel frigo un paio d’ore prima di capovolgerlo sul piatto da portata. Decorate con basilico o altra erba aromatica.

TERRINA DI CAPRINO E PNS (2)

Insalata di fagiolini bianchi, fichi, albicocche e dressing ai semi di zucca

Insalata fagiolini bianchi, fichi e albicocche (3)

L’ insalata di frutta e verdura come apri-pasto è una delle mie fissazioni!  La propongo sempre e di solito incontra i gusti di tutti.

D’estate è ancora meglio, con la scelta infinita di verdure speciali e frutti colorati…  

Questa insalata prevede i fagiolini bianchi che vogliono cuocere un attimo di più dei classici verdi, ma hanno un gusto pressoché identico e sono decisamente scenografici. Ho aggiunto dei bei fichi chiari che ho lavato ma non spellato e delle albicocche non troppo mature.  

Le varianti a questo mix sono infinite…quindi largo alla fantasia!

Il dressing di condimento è velocissimo da preparare, e a seconda dell‘olio che adopererete avrà un gusto più o meno deciso.

Insalata fagiolini bianchi, fichi e albicocche (1)

Insalata di fagiolini bianchi, fichi e albicocche e dressing ai semi di zucca
(ig bassissimo, no glutine, no lattosio)

Tempi
20 minuti di cottura dei fagiolini + 10 minuti

Ingredienti
Per l’insalata
200 gr fagiolini bianchi
4 albicocche
4 fichi

Per il dressing
80 ml latte di soia freddo
100 ml olio di oliva EVO
1 cucchiaio di succo di limone
50 gr semi di zucca
Sale

Insalata fagiolini bianchi, fichi e albicocche (2)

Preparazione

Lavate i fagiolini, le albicocche e i fichi. Fate bollire in acqua salata i fagiolini puliti dalle estremità, e lasciateli raffreddare.

Tagliate le albicocche e i fichi.

Versate in un boccale dalle pareti alte gli ingredienti per la salsa.

Azionate il frullatore ad immersione pochi minuti, fino a che non si formerà una crema.  (Aggiungete più latte di soia se vi pare troppo densa.)

Disponete nel piatto i fagiolini e la frutta tagliata.

Versateci sopra un po’ di dressing, servendone altro a parte. 

Insalata fagiolini bianchi, fichi e albicocche (4)