Vidar Bergum è un simpatico norvegese con la passione per la cucina mediorientale, in particolare per quella turca.

Dopo quasi dieci anni passati a lavorare nel settore finanziario londinese, nel 2015 decide di staccare la spina e spostarsi in Turchia per concedersi un periodo di vacanza durante cui apprendere una nuova lingua, nuove usanze e, soprattutto, dedicarsi a una cucina più esotica, stravagante, tanto nel gusto quanto nell’aspetto.

Così mette su questo bellissimo food-blog, il cui sottotitolo recita: “Una cucina a Istanbul”. Come dire: niente fronzoli, la semplicità prima di tutto.

E infatti, appena approdati sul sito, la cosa che più ci colpisce è che si può anche fare a meno della classica barra del menù posta in alto.

Proprio così. Al suo posto, pochi link: un paio che rimandano al blog stesso (ricette e informazioni sull’autore) e altri che indirizzano ai tre profili social tramite cui Vidar promuove la sua cucina e i relativi libri che nel frattempo ha pubblicato.

Tutto ciò, senza nulla togliere al protagonismo di una gastronomia così ricca di sapori e colori come quella turca.

In apertura di blog, infatti, fa sempre bella mostra di sé la foto dell’ultima pietanza proposta: grande, colorata, invitante, e con un “antipasto” di didascalia che ci spinge a saperne di più con un semplice clic.

 

Lo stile di Vidar Bergum

Bene, direte voi, e se il piatto del giorno non dovesse interessarci?

Se avessimo, per esempio, voglia di una precisa pietanza vegana senza dover cercare qua e là, tra le altre ricette?

Nessun problema. Il blog ci offre due pratiche soluzioni: la veloce e la classica. Con la prima, ci basterà digitare il nome del piatto nell’apposito motore di ricerca a metà della home.

Con la seconda, ci basterà scorrere la pagina fino alla fine, laddove un breve menù ci porterà a tutte le ricette che desideriamo: vegane, vegetariane, a base di carne o pesce, oppure dedicate alla preparazione di pane e dolci turchi.

Sfruttando al massimo la verticalità della home, il food-blog di Vidar Bergum ci fa così scoprire tante piccole novità basandosi su pochi ma essenziali requisiti:

  • la praticità della navigazione;
  • l’empatia dei contenuti;
  • l’eleganza di una grafica caratterizzata da un font bello grande, invitante, che rende ancor più godibile la nostra lettura.

E non è tutto.

Lo storytelling di Vidar Bergum

Lo storytelling di Vidar è qualcosa di eccezionale: allegro, positivo, preciso negli aneddoti storici e nel raffronto tra il passato e il presente della cucina turca, accattivante quando si tratta di raccontare i diversi metodi di preparazione, dunque le variazioni, di ciascuna portata.

Date una sbirciata a uno tra i piatti presenti nella “top five” delle ricette più popolari del blog, e provate a darmi torto. Prendiamo, per esempio, le frittelle di barbabietola in salsa tahini.

La bravura di Vidar sta tutta nel modo con cui riesce a far diventare nostro un piatto che tanto nostro non è, nel saper solleticare il nostro interesse a tal punto che ti vien subito voglia di schiodarti dalla sedia per correre di là in cucina e sperimentare quanto di gustoso stai leggendo.

Un vero asso. Anche generoso, a dirla tutta.

Iscrivendoci alla newsletter del suo food-blog avremo infatti non solo la possibilità di ricevere sfiziosi suggerimenti gastronomici con cui stupire i nostri prossimi commensali ma anche affascinanti storie, tutte immerse nelle atmosfere di Istanbul, con cui intrattenerli. Un autentico affare, non credete?

Se vuoi conoscere Vidar ecco il suo sito 

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