Torta di pane raffermo, mele e marmellata low ig

torta di pane raffermo (4)

Se amate le torte non troppo dolci con un sapore “rustico” questa torta fa per voi.  

Lasciate la farina nell’armadio e munitevi di una bella pagnotta integrale della farina che preferite. Io ne ho scelto una di farro, l’ho infilata in un sacchetto e ho fatto finta di dimenticarmene per qualche giorno.

Poi stamattina l’ho ritirata fuori e ho preparato la mia torta.  Sopra ho disposto delle fette di mela e delle belle cucchiaiate di marmellata a basso ig di frutti di bosco.  

Subite anche voi il fascino di cucinare con il pane raffermo? Allora vi consiglio di provare gli gnocchi o la pappa col pomodoro, o ancora i canederli.

torta di pane raffermo (7)

Ingredienti:

300 gr pane integrale raffermo
550 ml latte di soia o mandorla
2 uova intere (110 gr)
100 zucchero a basso ig (cocco per me)
150 gr frutta secca assortita (mandorle, noci, nocciole, uva sultanina)
Olio Evo  – qualche cucchiaiata
2 mele sbucciate
Sale
Aromi (vaniglia, cannella…)
Marmellata a basso ig (frutti di bosco Rigoni di Asiago per me)

torta di pane raffermo (6)

Cottura:

150 gradi
50 minuti

Preparazione:

Tagliate a pezzetti una pagnotta  [ rafferma ] della farina integrale che preferite,  scaldate il latte e versateglielo sopra.

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Lasciate che il pane assorba il latte.

Passate nella ciotola del pane ammorbidito il mixer ad immersione, quindi aggiungete le uova, lo zucchero a basso ig (di cocco per me), un pizzico di sale , qualche cucchiaio di olio EVO e gli aromi che più amate.

Io ho messo la punta di un cucchiaio di cannella.

Versate nell’impasto la frutta secca, girate e vuotate in una teglia immargarinata.

Sbattete la teglia un paio di volte sul piano in modo che si assesti, poi tagliate due mele già sbucciate e allineatele sulla superficie.

Versate sopra le mele qualche cucchiaiata di marmellata e spalmatela con il pennello.

Infornate  per 50 minuti a 150 gradi.

Lasciare raffreddare prima di tagliare.

torta di pane raffermo (3)

Morbido allo zucchero di cocco e lamponi

 

San Valentino 2014 

Ultimo piatto del menu  Sweet Valentine.  Questa volta il  protagonista è lo zucchero di cocco (potere dolcificante pari a quello del normale zucchero, giusto per regolarvi)  che regala  ai dolci un profumo deciso e un colore ambrato. E’ un dessert di quelli da mangiare con la forchetta, non sta  nella foto solo per esigenze  estetiche, ci va proprio.

 

morbisoso zucchero cocco MORBIDO DI ZUCCHERO DI COCCO E LAMPONI

 ( senza uova, né lattosio, né grassi, né glutine, nè lievito…)

 

Tempi

10  minuti + 30 di cottura + 2/3 ore di riposo nel frigoimpasto

Ingredienti

100 gr mandorle
50 gr lamponi freschi
30 gr mele disidratate a cubetti
2 arance – il succo
2 cucchiai di zucchero di cocco

 

Cottura

30 minuti
180 gradi

 

Preparazione

Fate ad una piccola teglia un abito su misura con la carta da forno,  per chi non lo sa fare —->  vedi di seguito le spiegazioni.prima e dopo la cottura

Tritate le mandorle, spremete le arance, e svuotate in una terrina aggiungendo tutti gli altri ingredienti ad eccezione dei lamponi. Quando l’impasto sarà ben mescolato aggiungete i lamponi e versatelo con cura nella teglia livellandolo col dorso di un cucchiaio bagnato.

Fate cuocere a 180 gradi per 30 minuti.

Quando la tirerete fuori dal forno sarà ancora pressoché molle, come quando ce l’avete messa…niente panico:  lasciate raffreddare e riponetela in frigo per 2/3 ore.

Poco prima di servire tagliarla delicatamente a fettone, farla scaldare in forno e appoggiarla sul piatto, magari con un filo di cioccolato fondente…

 

 

FARE ALLE TEGLIE UN ABITO SU MISURA CON LA CARTA DA FORNO

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È pacifico che adoperare la carta da forno per una torta con impasto consistente richieda solo che la si tagli e la si appoggi alla teglia.

Mentre per un impasto morbido, che non ha esigenze particolari di forma (pasticci, preparazioni di verdure, frittate al forno, ecc ecc) basta stropicciare la carta tra le mani, bagnarla sotto l’acqua, strizzarla e modellarla all’interno della forma che si intende adoperare.

Invece per gli impasti molli tipo “torta sbattuta” che richiederebbero la classica “imburrata e infarinata” preventiva possiamo fare un vestitino di carta da forno che 1) eviterà che si attacchi alla teglia ancora meglio del metodo tradizionale, 2) non lascerà aloni di unto e 3) permetterà di capottarla e trasferirla appena appena uscita dal forno.

vestito su misura per teglie

Munitevi di matita e forbici…e un rotolo da carta da forno.

Tagliate dalla carta da forno delle sagome corrispondenti al fondo della teglia e alle parti laterali, #immargarinate la teglia, appoggiate le sagome, ed è fatto.

La margarina fungerà da colla che non farà minimamente spostare la carta da forno. Perché non il burro? È lo stesso…ma la margarina è più pratica: è più morbida anche appena tirata fuori dal frigo.

morbidoso di zucchero di cocco...finito

Muesli al cioccolato fondente

MUESLI FINITO (1)

Estate, vacanze,… , sveglia che suona più tardi o che magari non suona proprio, voglia di dedicarsi alla colazione con più calma…. Allora perché non far da noi il muesli?  Non è una ricetta affatto complicata, prevede la base di fiocchi di avena e una serie di varianti che partono da vari frutti a guscio, per declinare in cioccolato, frutta secca o disidratata. Ne potete fare parecchio, si conserva bene…cioè si “conserverebbe” perché una volta fatto non rimare in circolazione: troppo buono!

Lo potete accompagnare da una tazza di yogurt di soia, oppure di latte di mandorle o latte di nocciole (autoprodotti naturalmente)...

 

MUESLI INGREDIENTI

Muesli al cioccolato fondente

 

 

 

 

Tempi

15 minuti per prepararlo + 15 di cottura

 MUESLI COLLAGE (1)

Ingredienti

Dose per  600 gr di muesli
300 gr fiocchi di avena
50 gr noci
50 gr nocciole
50 gr mandorle
50 gr semi di girasole
100 gr cioccolato fondente (minimo 70% di cacao)
60 gr sciroppo di agave
60 ml olio EVO non troppo forte
 

 MUESLI COLLAGE (2)

Cottura

15  minuti
150 gradi

 

Preparazione

Tritate nel mixer  – per pochissimo tempo – noci, nocciole e mandorle. Io ho usato il Bimby, dando solo due colpi di turbo.

Svuotate il tutto in una ciotola e aggiungete i semi di girasole.

Intanto scaldate in un pentolino l’olio e lo sciroppo di agave, quindi rovesciateli sui fiocchi di avena, mescolando per bene, fino a che il liquido non si sarà assorbito.

MUESLI COLLAGE

A questo punto unite i fiocchi di avena alla frutta secca, ridate una bella mescolata e rovesciate su una teglia bassa, ricoperta da un foglio di carta da forno. Schiacciate il composto, magari aiutandovi con dell’altre carta forno.

Infornate per 15 minuti a 150 gradi.

Nel frattempo date una mixata veloce alla tavoletta di cioccolato spezzettata in quadretti

Trascorsi 15  minuti tirate fuori dal forno il muesli e distribuitevi il cioccolato sulla superficie. Rinfornate  – a forno spento-  per qualche minuto, tempo che si sciolga.

Fate raffreddare per bene.

Quindi spezzettate con le mani.

Conservatelo (se ci riuscite) in un barattolo chiuso.

MUESLI FINITO (2)

Biscotti di okara con noci e semi di finocchio

 

BISCOTTI DI OKARA (3)

Con l’okara –  lo scarto della preparazione del latte di mandorle– potete fare svariate ricette. Questi sono biscotti, ai quali ho abbinato la crusca di avena e lo yogurt di soia, e non contengono nè uova, nè lievito.  Sono perfetti per colazione, magari spalmati di marmellata.

Okara di mandorle + crusca di avena = ig bassissimo.

 BISCOTTI DI OKARA

Biscotti di okara (di mandorle)

(no uova, no lievito, ig superbasso)

 

BISCOTTI DI OKARA (1)Tempi

10 minuti per prepararli + 1 ora di riposo + 40 minuti di cottura

 

Ingredienti

150 gr okara
100 gr crusca d’avena
40 gr noci
50 gr sciroppo di agave
250 gr yogurt di soia
Semi di finocchio

 

Cottura

40  minuti

180 gradi

 

Preparazione

Tagliuzzate le noci, unitele l’okara, la crusca, l’agave, i semi di finocchio e lo yogurt. Formate un salamotto  e avvolgetelo nella pellicola trasparente. Mettetelo nel frigo un’oretta.

Poi estraetelo, formate dei biscotti più o meno dello stesso peso. Appoggiateli su una placca foderata da carta da forno.

Fateli cuocere 40 minuti a 180 gradi.

BISCOTTI DI OKARA (2)

Latte di mandorla

LATTE DI MANDORLA

Il latte di mandorla è un classico. È veloce ed economico, rispetto a quello acquistato. Si può adoperare come bevanda o impiegarlo nella preparazione dei dolci. Inutile dire che, come sempre,  i prodotti in autoproduzione danno più sicurezza sulla provenienza delle materie prime.

 LATTE DI MANDORLA (4)

Latte di mandorla

 

Tempi

Una notte di ammollo per le mandorle + 10 minuti per la preparazione

 

Ingredienti

100 gr mandorle non spellate
750 ml acqua
4 cucchiai di sciroppo d’agave

 

Preparazione

Mettete le mandorle in ammollo in acqua per una notte intera. Al mattino scolatele, aggiungete 750 ml di acqua.  

Qualcuno a questo punto le pela. A me sembra una fatica inutile. Frullate il tutto in un mixer alla massima potenza per un minuto.

Scolate attraverso un colino dalle maglie fitte.

 

Dopo la prima volta deciderete se vi piace la consistenza del latte ottenuto con questa dose di acqua, o se lo volete più e meno denso. Alcuni, infatti, per 100 gr di mandorle aggiungono un litro di acqua, altri solo 300 ml…

Ciò che rimane nel colino dopo la filtratura si chiama okara e non è affatto uno scarto. Si può usare in pasticceria. Se lo tenete nel frigo un paio di giorni potrete adoperarlo per la ricetta che pubblicherò a breve.

 LATTE DI MANDORLA (2)

Precisazione per gli amici del Bimby.

Per frullare le mandorle ho usato il Bimby, ovviamente, con le seguenti modalità:  velocita 10 (arrivandoci gradualmente) per un minuto.

 

Se  vi avanza del latte di mandorla, potreste infilarlo nei sacchetti del ghiaccio, farlo rapprendere in freezer ed usarlo come base per fare dei magnifici sorbetti senza lattosio col Bimby… aggiungendo del caffè, dei pezzetti di cioccolato, della frutta ghiacciata…

LATTE DI MANDORLA (5)

Biscotti al cucchiaio: Mandorle e Ricotta di bufala

Biscotti al cucchiaio mandorle e ricotta 8

Oggi biscotti al cucchiaio per dessert!

Quindi una cosa semplice, un dolce da panetteria, non elaborato né curato nei dettagli, ma semplicemente impastato e buttato a cucchiaiate sulla placca del forno.

In questa versione l’ho impucciato nel cioccolato fuso.

Gli ingredienti principali sono le mandorle, la ricotta di bufala e la margarina senza grassi idrogenati.

Come aggiunta di sapore ho pensato alla cannella. Voi potreste optare per il cocco, il limone, lo zenzero, il rum…Oppure potreste aromatizzare il cioccolato con del caffè o delle bucce di arance.

 Biscotti al cucchiaio mandorle e ricotta 6

 

Biscotti al cucchiaio di Mandole e Ricotta di bufala

(no glutine, no lievito)

 

Tempi

10 minuti + 25 di cottura + il raffreddamento del cioccolato

Biscotti al cucchiaio mandorle e ricotta 1

Ingredienti

Per 10 biscotti
100 gr mandorle – tritate
70 gr ricotta a basso IG (di bufala o di pecora) per me bufala
20 gr margarina senza grassi idrogenati
20 gr sciroppo di agave
1 uovo
Cannella

 

Per la farcitura
50 gr cioccolato fondente al 70% di cacao
100 ml latte di soia o capra

 

Cottura

25  minuti
160 gradi

 

Preparazione

Tritate le mandorle e mescolatele a tutti gli altri ingredienti.  Verrà fuori qualcosa di molto morbido.

Prendete l’impasto e posatelo a cucchiaiate sulla placca del forno precedentemente rivestita di carta da forno.

Fate cuocere 25 minuti a forno basso, 160 gradi.

Intanto spezzettate il cioccolato a quadretti e fatelo sciogliere a bagno maria con il latte di soia.

Biscotti al cucchiaio mandorle e ricotta 2
Estraete i biscotti, staccateli dalla carta da forno e fateli raffreddare.
Quindi immergete un’estremità dei biscotti nel cioccolato fuso e poggiateli su una gratella per far solidificare la copertura di cioccolato.

 Biscotti al cucchiaio mandorle e ricotta 4

Non so molto sulla provenienza del piattino e del bricco della foto, a parte il fatto che sono inglesi. Io li ho presi, spaiati, al mercatino del brocante di Nizza. Quello del lunedì. Comunque anche se sono del mercatino dell’usato fanno una gran figura, non è vero?

La rosa invece è del mio giardino.

Ma il merito della sua bellezza non è assolutamente il mio…