Flan di nocciole con fonduta di Raschera

 

I formaggi nella dieta mediterranea

Quando si parla di dieta mediterranea si pensa subito a olio extravergine, verdure, legumi, cereali integrali. E giustamente.
Ma c’è un altro protagonista silenzioso: il formaggio.

Consumati con equilibrio, i formaggi tradizionali apportano proteine di alta qualità, calcio biodisponibile e una ricchezza aromatica che permette di dare carattere ai piatti senza eccedere nelle quantità. Nella cultura mediterranea non sono un eccesso, ma un completamento: una nota intensa che dialoga con ingredienti semplici, vegetali, stagionali.

In questo flan le nocciole incontrano il Raschera, formaggio piemontese a pasta semidura, dolce e fondente. Il risultato è morbido, avvolgente, elegante.


Tempi

  • 10 minuti di preparazione

  • 25 minuti di cottura


Ingredienti

Dose per 4 flan

  • 80 g farina di nocciole

  • 2 uova

  • 40 g formaggio grana grattugiato

  • 6 g sale

  • 125 g yogurt naturale

  • 100 g Raschera


Cottura

In Forno , a bagnomaria

  • 25 minuti

  • 180 gradi


Preparazione

  1. Se non avete la farina pronta, tritate finemente le nocciole.
  2. In una ciotola unite farina di nocciole, uova, grana, yogurt sgocciolato, sale.
  3. Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo e morbido.
  4. Imburrate o oliate leggermente quattro stampini. Versate l’impasto nei contenitori.
  5. Disponeteli in una teglia e versate acqua calda fino a raggiungere circa metà altezza degli stampini. La cottura a bagnomaria garantisce una consistenza setosa, senza crepe.
  6. Infornate a 180 gradi per 25 minuti.

La fonduta

  1. Poco prima di servire, fate sciogliere il Raschera a bagnomaria: un pentolino dentro un altro più grande colmo d’acqua. Mescolate finché diventa cremoso.
  2. Sformate i flan e nappateli con la fonduta, oppure servitela accanto, lasciando che ognuno decida la quantità.

Variante più intensa

Se amate i sapori più decisi, potete sostituire il Raschera con il Castelmagno. L’erborinatura dialoga magnificamente con le nocciole.
Una goccia di miele sulla fonduta già nel piatto crea un contrasto raffinato, senza sovrastare.

Un antipasto che unisce territorio, equilibrio e carattere. Mediterraneo nello spirito, piemontese nell’anima.

 

 

 

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