
Flan di nocciole con fonduta di Raschera
Un piatto che resta leggero nelle dimensioni ma profondo nel sapore.

Ci sono dolci che chiedono un coltello, un piatto da portata, una certa compostezza.
E poi ci sono le Mug Cake: piccole, autonome, già pronte a essere affondate col cucchiaino senza drammi da “chi prende la fetta più grande?”.
Le ho sempre trovate irresistibili. Forse perché adoro tutto ciò che è porzionato con eleganza. Forse perché la mia cucina è una colonia di tazze in libera espansione e ogni scusa è buona per metterne una in passerella.
C’era solo un piccolo dettaglio: il microonde.
Io e lui abbiamo un rapporto complicato. Lo guardo, lui mi guarda, e nessuno dei due fa il primo passo. Le Mug Cake, però, nascono proprio lì dentro, in quel turbine di onde invisibili.
Soluzione?
Testardaggine creativa.
Forno tradizionale, 180 gradi, e via.
Risultato? Soffice, profumata, con la mela che si scioglie e lascia nell’aria un profumo che sa di pomeriggio lento.

2 minuti netti per l’impasto
20 minuti di forno a 180°
Cucchiaio da minestra, niente miniaturismi.
Mescolate tutto direttamente in una ciotola.
Versate l’impasto dentro.
Forno statico, 180 gradi, 20 minuti.
Le mele non sono solo romantiche compagne di dolci da credenza. Sono:
In pratica: dolcezza naturale, consistenza succosa e un profilo nutrizionale che mette d’accordo gola e buon senso.
Col cucchiaino.
A colazione con il caffè ancora mezzo sognante.
A merenda, quando senti il bisogno di qualcosa di caldo e morbido.
Sul divano, con una serie in sottofondo.
Perfino nella vasca da bagno, se sei una persona che vive pericolosamente.

Un piatto che resta leggero nelle dimensioni ma profondo nel sapore.

Un piatto che sa di Mediterraneo anche quando fuori il cielo è grigio. E che dimostra che la stagionalità è un ideale, ma il desiderio di mangiare bene vale tutto l’anno.

Una tazza, un forno, una mela.
E la giornata prende una piega decisamente più buona.