
Flan di nocciole con fonduta di Raschera
Un piatto che resta leggero nelle dimensioni ma profondo nel sapore.

Ci sono pani che riempiono lo stomaco e pani che fanno squadra con il tuo corpo. Questo è il secondo tipo.
La crusca d’avena è una piccola centrale operativa di fibre solubili, in particolare beta-glucani: aiutano a regolare l’assorbimento degli zuccheri, tengono a bada il colesterolo e regalano un senso di sazietà che dura, quello vero, non l’illusione da merendina. Le mandorle aggiungono fibre, grassi buoni e una quota di proteine vegetali che sostiene energia e concentrazione. I semi di lino portano mucillagini e omega 3, amici dell’intestino e dell’equilibrio metabolico. I semi di sesamo completano il quadro con minerali preziosi.

40 minuti
220 gradi
Mettete nel forno un vasetto d’acqua mentre il pane cuoce: l’umidità aiuta la crosta a non indurirsi troppo.
Se preferite alleggerire, potete sostituire i due tuorli con un albume aggiuntivo: invece di due uova intere, usate tre albumi.
Amate le pezzature più piccole?
Le focaccine sono splendide mangiate calde: con pomodori e formaggio, con tapenade, oppure con marmellata. Sanno essere rustiche o delicate, dipende da cosa decidete di raccontare sopra.
La struttura del pane Tre Civette cambia in base allo yogurt, più o meno denso, e alla finezza della macinatura delle mandorle.
Se il frullatore non è potentissimo, resteranno piccoli frammenti: sotto i denti danno carattere, a me piacciono proprio per quello. Se invece ottenete una farina finissima, l’impasto potrebbe richiedere più liquidi: aggiungete un bicchiere di latte di soia.
Una volta raffreddato, tagliatelo a pezzi e surgelatelo. Scaldato sprigiona il meglio di sé: profuma di tostato, diventa soffice dentro e leggermente croccante fuori.
È un pane che aspetta il momento giusto. E quando arriva, non delude.


Un piatto che resta leggero nelle dimensioni ma profondo nel sapore.

Un piatto che sa di Mediterraneo anche quando fuori il cielo è grigio. E che dimostra che la stagionalità è un ideale, ma il desiderio di mangiare bene vale tutto l’anno.

Una tazza, un forno, una mela.
E la giornata prende una piega decisamente più buona.